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17 agosto 2023
Continua la corsa di benzina e diesel. Fedeconsumatori boccia il provvedimento dell’esposizione del prezzo medio e chiede interventi su accise e speculazioni
MODENA – A partire dalla vigilia di Ferragosto il costo della benzina ha sforato il tetto dei 2 euro al litro in autostrada. E la corsa non sembra arrestarsi. Sulla Varese-Milano ha toccato i 2,7 e Assoutenti ha chiesto l’intervento della guardia di finanza. Va un po’ meglio in Emilia Romagna dove la media del costo di un litro alla pompa è di 1,93 e a Modena appena un po’ più alto: 1,94. Ma pur sempre un prezzo esorbitante, perché vuol dire che andare in auto da Modena a Vignola e ritorno costa ben 10 euro. Per le imprese e le famiglie è l’ennesima stangata, le associazioni dei benzinai assieme a quelle dei consumatori protestano contro il caro benzina e il Codacons annuncia un esposto alla magistratura. Il ministro Adolfo Urso, invece, nega che ci sia un problema, ricordando che in Italia il prezzo industriale della benzina depurato dalle accise è inferiore rispetto ad altri Paesi europei come Francia, Spagna e Germania. Resta il fatto che gli italiani le accise le pagano e anche care, visto che incidono di circa il 50% sul costo di un litro di carburante. Da più parti si chiedono interventi incisivi, visto che non lo è stato il prezzo medio esposto nei distributori, perché con l’avvicinarsi dell’autunno, l’inizio della scuola e il carrello della spesa lievitato si rischia il default delle famiglie.
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