CCNL funzioni centrali 2019 2021: testo PDF e novità

CCNL funzioni centrali 2019 2021: testo PDF e novità


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Il CCNL funzioni centrali in vigore è quello relativo al triennio 2019 2021.

Il precedente era scaduto il 31 dicembre del 2018 e quello nuovo è entrato in vigore il 10 maggio 2022. Il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto funzioni centrali riguarda 225.000 dipendenti pubblici.

A maggio 2023, inoltre, è stata firmata l’ipotesi di accordo per il contratto dell’area dirigenziale delle Funzioni Centrali con nuove tutele e rialzi stipendiali. Riguarda circa 6.200 tra dirigenti pubblici e professionisti delle Amministrazioni centrali.

Di seguito mettiamo a disposizione il testo del CCNL funzioni centrali in vigore, nonché quello per i dirigenti, e vi spieghiamo in modo dettagliato quali sono le novità introdotte, a partire dal trattamento economico e dalla regolamentazione del lavoro agile.

IL TESTO CCNL FUNZIONI CENTRALI

Ecco il testo integrale in PDF del nuovo CCNL Funzioni centrali 2019 2021 in vigore e la Tabella ricognitiva delle indennità.

Il testo che rendiamo disponibile è quello definitivo di CCNL confermato dal Governo e pubblicato sul sito dell’ARAN.

APPROVAZIONE DEL CONTRATTO FUNZIONI CENTRALI 2019 2021

Il Governo ha dato l’ok e ha messo la firma sul testo del CCNL relativo al personale del comparto funzioni centrali per il triennio 2019-2021 (qui il comunicato ufficiale rilasciato a seguito dell’adunanza del 6 aprile).

Le sigle sindacali che lo hanno sottoscritto il 5 gennaio 2022 sono Cgil, Cisl e Uil, perfezionando così la pre-intesa già siglata dall’Aran lo scorso 21 dicembre 2021. Il 9 maggio c’è stata la pubblicazione del testo finale, dopo l’ok del Consiglio dei Ministri del 6 aprile 2022.

Il testo racchiude al suo interno i riferimenti alla Legge di Bilancio 2022 che assicura le risorse necessarie alla realizzazione del nuovo ordinamento professionale e al finanziamento dei fondi per la contrattazione integrativa.

COSA PREVEDE IL CONTRATTO DIPENDENTI PUBBLICI FUNZIONI CENTRALI

Il contratto dipendenti pubblici funzioni centrali triennio 2019-2021 in vigore ha inaugurato il nuovo sistema di classificazione del personale. In pratica, l’accordo riconduce a unità i diversi modelli presenti negli ex comparti Ministeri, Agenzie fiscali, Enti pubblici non economici, CNEL, confluiti tutti nel comparto funzioni centrali.

Previsti anche aumenti, regole sullo smart working e tutele per donne e in caso di malattia. Molteplici sono gli elementi qualificanti dell’accordo, che danno concreta attuazione alla milestone del PNRR relativa alla riforma del lavoro pubblico.

Vediamoli nel dettaglio.

NOVITÀ ORGANIZZATIVE DEL CCNL DIPENDENTI PUBBLICI FUNZIONI CENTRALI

Gli elementi che caratterizzano l’organizzazione del personale nel contratto dipendenti pubblici funzioni centrali sono numerose, ovvero:

  • la semplificazione del sistema conseguente al superamento delle vecchie posizioni economiche, sostituite da un’unica posizione giuridica per ciascuna area;

  • l’introduzione di una quarta area, denominata “area delle elevate professionalità” nella quale verranno assunti dipendenti in possesso di elevata qualificazione professionale, e che rappresenta un futuro sbocco professionale per i funzionari già presenti nell’amministrazione.

WELFARE NEL CCNL DIPENDENTI PUBBLICI FUNZIONI CENTRALI

Il testo prevede novità in termini welfare:

  • l’estensione della copertura assicurativa ai dipendenti che coprano posizioni di lavoro che richiedono l’assunzione di responsabilità diretta verso l’esterno;

  • la rivisitazione di alcuni istituti normo-economici previsti dal precedente CCNL. Ad esempio si disciplinano le assenze per malattia in caso di gravi patologie richiedenti terapie salvavita. Ora saranno escluse dal periodo di comporto, sia con riferimento alle giornate di effettuazione delle terapie, sia con riguardo alle assenze conseguenti agli effetti collaterali delle stesse;

  • introduzione di tutele volte a consentire alle persone di vivere in modo equilibrato la propria identità di genere.

SMART WORKING NELLE PA

La regolamentazione contrattuale prevede anche i dettagli sul lavoro a distanza, che si articola in lavoro agile, di cui alla legge 81 del 2017, e lavoro da remoto.

In tal modo si risponde alle differenti esigenze organizzative delle amministrazioni e dei lavoratori, ferma restando la qualità e la quantità dei servizi prestati e delle attività svolte.

Per ulteriori informazioni sullo smart working, vi consigliamo di leggere questo articolo.

TRATTAMENTO ECONOMICO CONTRATTO DIPENDENTI PUBBLICI FUNZIONI CENTRALI

Le novità in materia di trattamento economico introdotte dal contratto dipendenti pubblici funzioni centrali riguardano aumenti e benefici.

Poi il testo mira alla previsione di un percorso economico chiaro e semplificato, che consente ai lavoratori di acquisire quote aggiuntive di stipendio, denominate “differenziali stipendiali”.

Tali differenziali sono atti a remunerare il maggior grado di competenza professionale progressivamente acquisito dai dipendenti.

Nello specifico, il testo:

  • riconosce benefici economici a regime, decorrenti dal 1° gennaio 2021, pari a circa 105 euro medi per 13 mesi;

  • prevede l’utilizzo delle ulteriori risorse stanziate nella Legge di Bilancio 2022, a decorrere dal 1° gennaio di tale anno, per finanziare il nuovo ordinamento professionale e il superamento dei limiti all’incremento dei Fondi risorse decentrate. Ciò consentirà un ulteriore beneficio complessivo a regime di circa 20 euro medi al mese.;

  • riconosce arretrati contrattuali medi, per il periodo 2019-2021, pari a circa 1.800 euro. Sugli aumenti e i benefici, ARAN ha anche messo a disposizione questa tabella.

FORMAZIONE CCNL DIPENDENTI PUBBLICI FUNZIONI CENTRALI

Prevista nel contratto dipendenti pubblici funzioni centrali 2019 – 2021 una rinnovata attenzione alla formazione del personale, specie in questo particolare momento storico. Infatti, le parti convengono che è necessario:

  • completare la transizione digitale;

  • investire, con specifiche risorse nella formazione;

  • incoraggiare i processi di sviluppo di competenze e qualificazioni professionali.

RAPPORTI SINDACALI

Sotto il profilo delle relazioni sindacali, vi è una rivisitazione delle materie di confronto e contrattazione integrativa. L’obiettivo è potenziare il livello di partecipazione e di collaborazione tra amministrazioni e organizzazioni sindacali.

DA QUANDO È IN VIGORE IL CCNL FUNZIONI CENTRALI

Il CCNL Funzioni Centrali è entrato in vigore il 10 maggio 2022. Ricordiamo che esplica i suoi effetti nei confronti di tutti i dipendenti rientranti nel comparto delle Funzioni Centrali fino alla redazione e firma di un nuovo CCNL.

NOVITÀ IPOTESI CCNL DIRIGENTI FUNZIONI CENTRALI 2019 2021

Ecco il testo integrale in PDF del nuovo CCNL Funzioni centrali 2019 2021 – Area dirigenziale firmato il 25 maggio 2023.

Il 25 maggio 2023, è stata siglata l’ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro dell’Area dirigenziale delle Funzioni Centrali per il triennio 2019-2021 tra l’ARAN e le Organizzazioni e Confederazioni sindacali rappresentative.

Questo accordo coinvolge circa 6.200 dirigenti pubblici e professionisti nelle Amministrazioni centrali, compresi i dirigenti sanitari del Ministero della Salute, dell’AIFA e i professionisti medici degli Enti previdenziali.

Le principali novità sono:

  • il riconoscimento di aumenti medi del 3,78%, parte dei quali sono stati destinati a retribuzione di risultato. Le Amministrazioni potranno inoltre riconoscere ulteriori incrementi fino allo 0,22% del monte salari con destinazione vincolata a retribuzione di risultato;

  • la riorganizzazione della retribuzione accessoria sulla base dei risultati e della natura degli obiettivi;

  • l’introduzione di una differenziazione nella retribuzione di risultato;

  • l’adattamento delle regole sullo smart working e sulla flessibilità sia al personale dirigente, che ai professionisti;

  • l’introduzione della figura del “mentor” ossia un dirigente o professionista esperto che viene chiamato, su base volontaria, ad affiancare il personale neo-assunto durante i primi mesi di servizio;

  • l’attivazione di tutele volte a consentire alle persone di vivere in modo equilibrato la propria identità di genere;

  • la rivisitazione di alcuni istituti normo-economici previsti dal precedente CCNL come, ad esempio, la tutela nei confronti del personale affetto da gravi patologie che richiedono terapie salvavita.

QUANDO ENTRA IN VIGORE IL CCNL DIRIGENTI FUNZIONI CENTRALI

L’accordo sul CCNL Funzioni Centrali 2019 2021- Area dirigenziale diventerà efficace dopo la sottoscrizione definitiva e la verifica della sua compatibilità economica e finanziaria, come richiesto dalla normativa vigente. Vi faremo sapere.

IL TESTO DEL CCNL FUNZIONI CENTRALI 2019 2021

Per maggiori informazioni tecniche e specifiche sul CCNL Funzioni centrali 2019 2021, si consiglia di leggere il testo integrale del contratto. A vostra disposizione, anche il testo integrale dell’ipotesi di CCNL Funzioni centrali 2019 2021 – Area dirigenziale.

L’ITER DI AGGIORNAMENTO DEI CCNL DELLA PA

Come ribadito dal Ministro per la Funzione Pubblica Paolo Zangrillo in questa nota stampa, il rinnovo dei contratti per i dipendenti pubblici è decisivo al fine di garantire servizi efficaci ed efficienti ai cittadini e alle imprese. Molto è stato fatto in tal senso nel 2023.

Nel 2022, infatti, vi erano ancora 2,4 milioni di dipendenti pubblici a cui non erano stati rinnovati i contratti 2019 2021, ma ora questo processo sta per essere completato. Ovvero:

  • a novembre 2022 sono stati conclusi i rinnovi contrattuali relativi al comparto sanità, scuola ed enti locali, con un investimento di quasi 3,7 miliardi di euro destinati a circa 2,1 milioni di dipendenti pubblici, rappresentanti dell’84% del personale coperto dalla contrattazione nazionale. Per maggiori dettagli sulla sanità, vi consigliamo di leggere questo focus;

  • a luglio 2023 si è conclusa la trattativa per la parte normativa del comparto istruzione e ricerca, come vi illustriamo in questo focus.

Tali rinnovi – ha fatto sapere anche il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti – consentiranno di avviare il processo di rinnovo contrattuale per la tornata 2022 2024, che beneficerà di risorse significative dalla NADEF 2023 2024.

Vi terremo aggiornati.

ALTRI AGGIORNAMENTI

Vi invitiamo a leggere anche come funzione il contratto integrativo per i dirigenti scolastici o la guida sul contratto scuola con testo firmato e novità. Da leggere anche l’articolo su come cambiano i contratti a termine o tempo indeterminato nel 2023.

Per scoprire altre interessanti novità, legislative e non, legate al mondo del lavoro vi invitiamo a visitare questa pagina.

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di Valeria C.
Giornalista, esperta di leggi, politica e lavoro pubblico.

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www.ticonsiglio.com è stato pubblicato il 2023-10-08 07:50:12 da Valeria Cozzolino


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