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Lella Bassignana relatrice all’incontro del Centro Femminile Italiano
VERCELLI – “Dall’uguaglianza alla valorizzazione delle differenze”, è il titolo della relazione che ha visto protagonista Lella Bassignana all’incontro organizzato dal Centro Femminile Italiano di Vercelli, sabato 16 marzo.
«L’incontro è stato organizzato» – dice la Presidente del CIF Grazia Garrino – «per ricordare l’8 marzo giornata internazionale delle donne. Il tema del CIF per 8 marzo 2024 è “Uguaglianza e differenza: dilemma irrisolto della cittadinanza delle donne”. Abbiamo voluto organizzare questo incontro per significare l’importanza delle conquiste delle donne, non solo l’8 marzo ma tutti gli altri giorni. La storia delle donne, pur inserita nel secolare percorso della storia umana collettiva, costituisce un segmento che, configurandosi come “storia a sè”, l’attraversa tutto».
«Lo specifico ruolo e funzione della referente del Nodo antidiscriminazioni» – ha affermato Lella Bassignana nel corso dell’intervento – «è quello nell’ambito del contrasto alle discriminazioni anche quelle di genere nel mondo del lavoro, dalla disparità salariale, alla forte presenza di stereotipi culturali che Proseguono a determinare disparità di genere nella ripartizione delle responsabilità professionali e familiari, nelle molestie sessuali sui luoghi di lavoro. Per questo motivo, proprio perché soggetto istituzionale, pur ribadendo il valore della differenza, regalo valore alla categoria dell’uguaglianza a garanzia di una pratica tra soggetti differenti, e nella consapevolezza che l’empowerment delle donne è fattore di sviluppo per la società e per l’economia».
«Anche se oggi abbiamo una donna come Presidente del consiglio e molte sono le donne manager, tuttavia le difficoltà incontrata nel rompere il “soffitto di cristallo” è tutt’ora molto forte. Dobbiamo realizzare azioni per infondere fiducia e consapevolezza nelle nuove generazioni per evitare gli errori del passato e sostenere il cambiamento. Ritengo che anche tutte le forme di violenza contro le donne sia un problema strutturale della società e che la sua radice risiede anche nelle discriminazioni di genere presenti in diversi ambiti della vita quotidiana di moltissime donne quindi, anche in ambito lavorativo. Gli stereotipi li troviamo già nell’orientamento al mondo scolastico: mentre da una parte la corsa delle donne nel mondo dell’istruzione sembra essere inarrestabile e costellata di successi, dall’altra si registra una bassissima presenza femminile nelle materie STEM, ossia i corsi di laurea di ambito scientifico, tecnologico, ingegneristico e matematico», aggiunge Bassignana.

Un rapporto ISTAT rivela che gli uomini che si laureano in aree disciplinari scientifiche e tecnologiche sono il 36,8%, mentre le donne che scelgono le materie STEM sono solo il 17%. Le discriminazioni di…
www.vercellinotizie.it è stato pubblicato il 2024-03-18 18:07:20 da Andrea Borasio

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