cellulari, droga e sigarette per i detenuti. «Qua comandiamo noi appunta’!»


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CATANZARO A far scattare l’allarme è stata una annotazione proveniente dalla Casa circondariale “Ugo Caridi” di Catanzaro. La data è del 29 settembre 2021 e, in quel documento, si fa riferimento a un giro di spaccio di droga all’interno dell’Istituto penitenziario a capo del quale, però, ci sarebbe un appartenente alla Polizia penitenziaria. Il presunto “infedele” sarebbe Maurizio Corasaniti il quale, in cambio di denaro corrisposto su una PostePay, avrebbe introdotto nel carcere sostanza stupefacente.

L’indagine

Da questo spunto è partita così l’indagine coordinata dalla Distrettuale antimafia di Catanzaro, con gli inquirenti che sono riusciti a ricostruire, nome dopo nome, il sodalizio dedito al traffico di droga. E i nomi sono di peso: Angela Paravati, Direttrice della Casa…

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www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2024-02-15 15:47:56 da Redazione Corriere


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