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L’industria italiana delle piastrelle chiude il 2023 con una forte contrazione dei volumi di produzione, vendite ed export. Giovanni Savorani, presidente di Confindustria ceramica: “Preoccupazione anche per il 2024″
SASSUOLO (Modena) – Settore ceramico in frenata, l’industria italiana delle piastrelle chiude il 2023 con un calo delle vendite del 20% tanto che le aziende hanno chiesto la cassa integrazione per 6mila dipendenti. Ferie di Natale forzate, in molti casi già iniziate, che potrebbero durare almeno un mese.
Oltre all’export, il calo della domanda riguarda anche il mercato interno e le prospettive non sono incoraggianti.
Confindustria ceramica ha accolto con favore il rinnovo del decreto energia che consente alle imprese energivore un quantitativo di gas ed elettricità a prezzi calmierati. Poi sollecita il Governo a nuove azioni.
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