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Da giorni, a Cerignola, sta facendo discutere la nuova pista ciclabile di viale Sant’Antonio. Realizzata su una strada stretta e ad alta percorrenza, “non è altro che una semplice linea gialla tracciata sulla pavimentazione”, ha osservato il coordinamento TuttinBici, composto da Ambientiamo Cerignola, Cittadinanzattiva, Avis e Juventus Club G. Agnelli Cerignola. “Nessuna separazione fisica, nessuna protezione, nessun intervento reale sulla sicurezza di chi si muove in bici. Una linea tirata su chianche sconnesse, dove già ora le auto sono costrette a invadere lo spazio ciclabile”. Così la descrive TuttinBici, parlando di promesse disattese. “Chiediamo che i fondi per la mobilità ciclabile siano spesi in modo serio, trasparente e coerente con l’obiettivo che dovrebbero perseguire: rendere la bicicletta un mezzo sicuro e accessibile per tutti”.
La pista ciclabile in fase di realizzazione su viale Sant’Antonio – hanno fatto sapere dal Comune di Cerignola – si snoderà anche in via Vittorio Veneto, viale XXIV Maggio e via Osteria Ducale e rientra in un progetto finanziato dal Pnrr sulla rigenerazione urbana che include la mobilità lenta. “Bisogna valutare l’operato all’interno di un contesto più ampio che ha permesso di realizzare il rifacimento dei marciapiedi (segmento che rientra nella mobilità lenta pedonale) in quella zona del quartiere e in altre aree della città dopo diversi decenni di abbandono e degrado – scrive l’Amministrazione comunale guidata da Francesco Bonito -. Inoltre, bisogna tener conto che la ditta esecutrice dei lavori ha tracciato la pista osservando dei vincoli ben precisi (in particolare sul basolato) che non dipendono da scelte dell’amministrazione comunale. La pista ciclabile, dunque, è stata realizzata dopo le prescrizioni della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio Foggia e Bat, dopo un parere preliminare della Polizia Locale per quanto riguarda l’ubicazione e dopo diverse conferenze di servizi incentrate soprattutto sulla viabilità. Il fulcro del progetto, quindi, è la mobilità lenta e non il singolo spezzone di pista ciclabile. Mobilità lenta che si svilupperà attraverso il collegamento con altre aree riservate ai cicloamatori”.
Il segretario cittadino di Forza Italia, Carlo Dercole, non si accontenta dei chiarimenti del Comune. “Al di là della polemica politica, appare con evidente oggettività che all’interno di quella striscia gialla è assolutamente impossibile andare in bicicletta, a meno che per biciclette non si intendano soltanto gli scooter elettrici a pedalata assistita dotati di ruote di grosse dimensioni”. Inoltre, aggiunge l’esponente dell’opposizione “potrebbe essere molto pericoloso, visto che non è escluso che le auto possano invadere la corsia”.
Dercole stigmatizza l’assenza di dialogo con la città da parte degli amministratori: “Se dopo pochi minuti dalla realizzazione di quella ‘pista ammazza ciclisti’ la totalità di cittadini, tutte le associazioni, a partire proprio da quelle degli amanti delle due ruote, i commercianti e una larga parte del mondo politico hanno espresso dissenso vuol dire una sola cosa, il sindaco Francesco Bonito e la sua maggioranza vivono ed amministrano in modo sconnesso con la città, come sconnessa è qualunque strada che non sia fresca d’asfalto, a partire da viale Sant’Antonio”.
www.foggiatoday.it è stato pubblicato il 2025-04-20 20:33:15 da

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