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“Spendiamo 800 miliardi di euro e poi chi va a combattere al fronte? In Toscana recentemente c’è stato il Gay pride, ci mandiamo questi signori? Ditemelo voi”. È polemica sulle frasi rilasciate, dall’europarlamentare e vicesegretario della Lega Roberto Vannacci, nel corso del comizio tenutosi due giorni fa a San Marco in Lamis, prima tappa della due giorni che lo ha visto protagonista in provincia di Foggia.
Parole choc che hanno generato grande indignazione: “Proprio nel giorno in cui ricordiamo i moti di Stonewall del 1969, momento fondativo della lotta per i diritti della comunità Lgbtqia+, l’europarlamentare Roberto Vannacci si rendere protagonista di dichiarazioni imbarazzanti e inaccettabili. Le sue parole, dette per svilire i Pride e le persone che vi partecipano, non solo offendono la dignità di milioni di persone, ma sono anche il frutto della non conoscenza della nostra storia, che è una storia fatta di coraggio e lotte”, scrive in una nota il direttivo dell’Arcigay Foggia ‘Le Bigotte’.
“Vannacci così dimostra ancora una volta la sua totale inadeguatezza a rappresentare le persone cittadine europee. Le sue dichiarazioni sono un insulto alla memoria di chi ha combattuto e continua a combattere per la libertà e per la parità di diritti, a partire da quel primo tacco lanciato 56 anni fa contro l’oppressione.
Come comitato territoriale che lavora con le comunità dei luoghi in cui, senza ritegno, l’europarlamentare è venuto a fare quelle dichiarazioni, esprimiamo il nostro sdegno e rispondiamo come sempre con un’immagine di gioia e di libertà: il Foggia Pride”, aggiunge ancora l’associazione.
E a proposito di guerra, il Direttivo de Le Bigotte aggiunge: “La comunità Lgbtqia+ in guerra non ci vuole andare, non di certo perché ci manca il coraggio, ma perché troviamo che le guerre siano il peggiore degli abomini. Il nostro statuto è dichiaratamente e apertamente pacifista, oltre che antifascista. Abbiamo imparato a rivendicare i nostri diritti senza fucili, ma imbracciando il potere della collettività”.
“Infine, vogliamo ricordare che l’espressione “Gay Pride” ha smesso di essere rappresentativa da almeno 20 anni. I Pride sono di tutt3, non solo delle persone gay. Visto che siete ossessionati da noi (maschile sovra esteso non causale), almeno usate i termini corretti”, conclude l’associazione.
“In queste ore mi state chiedendo un pensiero sulle parole pronunciate da Vannacci a Foggia e a San Marco in Lamis. E lo capisco. Perché quando un europarlamentare viene nel tuo territorio e invece di parlare di lavoro, servizi, giovani, ambiente si mette a insultare intere categorie di persone, è normale indignarsi. Mentre io ero a battermi nelle commissioni del Parlamento europeo e all’Aia, concretamente, contro il riarmo e per un’Europa di pace, lui era in Puglia a dire che “i gay dovrebbero essere mandati al fronte”. Testuali parole. Con tanto di aggiunta: “normali non lo siete”. Davvero, nel 2025, dobbiamo ancora stare a commentare queste uscite? Davvero un rappresentante delle istituzioni può permettersi di umiliare così milioni di cittadini, solo per strappare qualche applauso facile? Io penso di no”, il commento dell’europarlamentare del Movimento 5Stelle, Mario Furore.
“Penso che chi ha avuto l’onore di essere eletto in Europa debba usare il suo tempo per portare risorse, diritti e soluzioni al territorio. Non per fare comizi da caserma e lanciare provocazioni degne di un cabaret di bassa… “lega”, appunto. Foggia e il Gargano meritano rispetto, non parole d’odio. Meritano attenzione vera, non la passerella di chi passa, offende e se ne va. In Europa, in prima fila, sempre. Per gli ultimi, per i diritti civili, per chi non ha voce. Contro l’odio, contro le discriminazioni, contro chi sogna un’Europa fatta di esclusione e privilegi. E lo faremo, nonostante i Vannacci di turno e chi lo applaude. Perché nessuno deve essere lasciato indietro”, ha aggiunto.
www.foggiatoday.it è stato pubblicato il 2025-06-28 13:13:54 da

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