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Quattro militari italiani della missione Unifil sono rimasti lievemente feriti dopo che la base nel sud del Libano dove si trovavano è stata colpita. I quattro, secondo quanto si apprende da fonti di governo, non sarebbero in pericolo di vita. Sono in corso le indagini per stabilire la dinamica di quanto accaduto.
Team di Unifil andrà a breve nella base italiana di Shama in Libano per verificare la dinamica dell’evento. Secondo le prime informazioni, i due razzi sarebbero stati lanciati da Hezbollah. I soldati erano nei bunker perché era scattato il livello di allerta 3 – segnalato durante i momenti di particolare pericolosità per attacchi tra Israele ed Hezbollah in quel momento – che impone anche l’utilizzo di elmetto e giubbotto.
Crosetto: evitare l’utilizzo delle basi Unifil come scudo
È intollerabile che ancora una volta una base di Unifil sia stata colpita. Cercherò di parlare con il nuovo ministro della Difesa israeliano, cosa che è stata impossibile dal suo insediamento ad oggi, per chiedergli di evitare l’utilizzo delle basi Unifil come scudo. Ancor più intollerabile è la presenza di terroristi nel Sud del Libano che mettono a repentaglio la sicurezza dei caschi blu e della cittadinanza civile». Così il ministro della Difesa Guido Crosetto.
[ad_2] Leggi tutto l’articolo Colpita base Unifil in Libano, feriti quattro militari italiani: du…gazzettadelsud.it è stato pubblicato il 2024-11-22 14:03:45 da [email protected] (Redazione)

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