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FALCONARA MARITTIMA – Istituzioni, forze dell’ordine, associazioni, e tanti studenti hanno voluto rendere omaggio alle vittime delle foibe e agli esuli giuliano-dalmati partecipando alla cerimonia istituzionale che si è svolta nella mattina di oggi, lunedì 10 febbraio, alle 10.30 in piazza Martiri delle Foibe, a Castelferretti.
Davanti al Monumento ai Martiri, una scultura dell’artista falconarese Guido Armeni, si sono ritrovati il sindaco Stefania Signorini, gli assessori Romolo Cipolletti ed Elisa Penna, consiglieri comunali, rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni combattentistiche e d’arma, il professor Giuliano Piccini e il dottor Matteo Piccini, discendenti di esuli. In piazza sono arrivati anche i ragazzi della III A della scuola media Ferraris, accompagnati dagli insegnanti Francesco Paolini e Maria Serena Nitti.
Il sindaco Signorini nel suo discorso ha sottolineato il valore, anche educativo, delle testimonianze degli esuli, che hanno vissuto «eventi che non possiamo e non dobbiamo dimenticare. È importante ascoltare le voci di chi ha subito in prima persona il dramma delle foibe e l’esodo giuliano dalmata. Il loro non è solo un ricordo, ma un messaggio che deve arrivare forte e chiaro a tutti noi, in particolare alle giovani generazioni. Solo così – ha proseguito sempre il sindaco – possiamo fare in modo che queste esperienze restino vive nella nostra memoria collettiva, affinché diventino non solo una riflessione sul passato, ma una guida per il nostro futuro». Anche perché il Giorno del Ricordo è l’occasione «per commemorare ma anche educare, perché queste violenze non siano mai dimenticate e mai più si ripetano. Oggi rendiamo omaggio alle vittime di atrocità insensate e brutali, agli esuli costretti ad un esilio che ha segnato per sempre la loro esistenza».
Il sindaco Signorini ha poi ringraziato gli esuli e i loro discendenti, che hanno scelto «di non lasciar cadere nel silenzio le loro storie: nonostante il dolore hanno trovato la forza di raccontare e di non permettere che l’oblio oscurasse la verità». Un ringraziamento che è stato rivolto in particolare a Matteo e Giuliano Piccini. Quest’ultimo ha preso la parola per ricordare la storia della sua famiglia, arrivata in Italia dopo l’esperienza della prigionia e fuggita dall’isola di Lussino, un tempo abitata da 10mila italiani. «In 9mila se ne sono andati dopo la guerra. Oggi ricordare è importante per far nascere la consapevolezza del passato, senza i filtri dell’ideologia, affinché quanto accaduto non si ripeta».
Il prossimo appuntamento con la rassegna dedicata al Giorno del Ricordo è per venerdì 14 febbraio alle 17, all’Auditorium Fallaci, per un’iniziativa organizzata in collaborazione con il Rotary Club di Falconara. L’evento dal titolo ‘Il Giorno del Ricordo per un futuro di pace’ vedrà protagonisti Patrizia Giardini e Marcello Moscoloni, Carlo Cerioni e Maurizio Diambrini. L’evento sarà un’occasione per ricordare il dramma delle Foibe e dell’esodo attraverso letture teatrali, canti e testimonianze. Saranno anche proiettate immagini della mostra ‘L’esodo’ che è stata ospitata negli anni passati al Centro Pergoli. Nell’occasione verrà sottolineata l’importanza storica e culturale delle Foibe, con un focus sui valori di ‘diversità, equità e inclusione’, che rappresentano principi fondamentali del Club. L’incontro si concluderà con la testimonianza di Riccardo Adrario, un esule di Valsantamarina che da ragazzo è arrivato con la sua famiglia a Falconara, dove risiede ancora oggi. Ospite d’eccezione il dottor Augusto Rippa, esule da Pola e artista che si è esibito con Livio Macchia e Valerio Veronese dei Camaleonti ed è stato direttore di Urologia dell’Ospedale San Donato di Milano.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-02-10 17:08:16 da

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