ð ðð ð¥ð®ð§ððð¢Ì ð ð ððšðŠðð§ð¢ðð ðð ð¬ðððððŠðð«ð ðððð la mostra fotografica di ððð«ððš ððð¬ððšð¥ðð¢: ðððððð
Nel senso di frammenti, parti, porzioni di immagini, ma anche nel senso di tolti, [as]tratti, decontestualizzati.
Geometrie urbane e prospettive inusuali di ambienti quotidiani: architetture, giochi di ombre, punti di fuga, spazi negativi, simmetrie, scale, tetti e muri diventano protagonisti degli scatti in composizioni essenziali basate sulla ricerca minuziosa di forme, linee, geometrie e blocchi di colore.
Un gioco di contrasti ed equilibri, che, partendo da un punto di vista insolito, vuole valorizzare molti dei dettagli che tendiamo solitamente a trascurare, a guardare gli elementi urbani con occhi nuovi e a cogliere particolari apparentemente insignificanti.
Le geometrie destrutturate e la scelta finale dellâinquadratura mirano a rendere lo scenario urbano al pari di una tela astratta, andando a capovolgere concettualmente quanto di meno astratto ci sia: gli edifici che popolano le nostre città .
La postproduzione Ú fortemente ridotta, in modo da rispettare il più possibile la realtà nel momento dello scatto: non câÚ alcuna alterazione dei soggetti fotografati e la regolazione del colore Ú minima o a volte nulla.
â¹ L’accesso Ú libero negli orari di apertura della biblioteca.

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