Concessioni balneari, nuova diffida di Mare Libero: “Proroghe illegittime, le spiagge sono pubbliche”


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Nuova diffida da parte di Mare Libero al Comune di Agropoli. Nel mirino dell’associazione, la decisione della Giunta di prorogare fino al 30 ottobre 2025 le concessioni balneari, giustificandola con l’esigenza di “evitare che il demanio resti inutilizzato e incustodito” e garantire la prosecuzione della stagione estiva. Ma per Mare Libero si tratta di un atto illegittimo: “Le concessioni sono scadute il 31 dicembre 2023. Perché l’Amministrazione, in due anni, non ha bandito le gare necessarie per aprire l’accesso anche ad altri imprenditori?” L’associazione ambientalista contesta anche l’esclusione delle organizzazioni civiche e ambientali nella definizione del nuovo piano spiagge: “La normativa nazionale e regionale prevede un coinvolgimento attivo, che non c’è stato. E i cittadini non sanno ancora quante e quali porzioni di demanio saranno oggetto di concessione”. Secondo Mare Libero, il Comune deve garantire trasparenza e rispetto delle regole: “Le spiagge non restano inutilizzate senza privati: ritornano pubbliche, libere e accessibili ai cittadini”.

Gli altri Comuni

Nei mesi scorsi Mare Libero ha diffidato formalmente i Comuni di Vietri sul Mare, Camerota e Pontecagnano Faiano per aver prorogato le concessioni demaniali marittime oltre la scadenza del 31 dicembre 2023, in violazione della normativa europea e delle sentenze del Consiglio di Stato. A Vietri, nel mirino è finita la delibera di giunta n. 64/2024, che estendeva le concessioni fino a fine anno: il Coordinamento ha chiesto l’annullamento del provvedimento e la cessazione delle attività senza titolo. A Camerota, insieme ad altri Comuni cilentani come Agropoli, Castellabate, Sapri e Vibonati, si contesta l’assenza di gare pubbliche. A Pontecagnano Faiano, infine, Mare Libero ha giudicato illegittima la proroga fino al 2027, ritenendola incompatibile con la giurisprudenza e il diritto UE.

Il caso concessioni

Le proroghe concesse dai Comuni per mantenere attive le concessioni balneari oltre il 31 dicembre 2023 sono illegittime. Lo ha ribadito più volte la giurisprudenza amministrativa italiana – Consiglio di Stato e diversi TAR, tra cui Campania e Liguria – e lo conferma anche il diritto dell’Unione europea, che impone procedure di gara aperta e trasparente. Secondo la Direttiva 2006/123/CE (Bolkestein) e l’art. 49 del TFUE, ogni rinnovo automatico senza evidenza pubblica è incompatibile con i principi comunitari. Il Consiglio di Stato ha stabilito che nessuna amministrazione può prorogare le concessioni, e anzi è tenuta a disapplicare norme nazionali contrastanti. Anche l’ultima proroga introdotta dal D.L. 131/2024, che estende le concessioni fino al 2027 (o al 2028 in caso di contenzioso), è già stata disapplicata dai tribunali. Il TAR Liguria, con una sentenza del 19 febbraio 2025, ha ribadito che non può esistere continuità tra una concessione scaduta e una nuova senza passare da una gara.

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www.salernotoday.it è stato pubblicato il 2025-05-01 07:30:00 da


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