[ad_1]

Le botte all’ex fidanzata c’erano, come ci fu anche quel morso sul naso che le lasciò una cicatrice. Ma i maltrattamenti non sussistono. Per questo D.M., per cui il giudice ha disposto anche l’immediata scarcerazione, è stato condannato per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale a una pena detentiva di un anno e otto mesi, sostituita dalla detenzione domiciliare.
Come aveva spiegato lui in tribunale a Cuneo, quella che aveva con quella donna era “una relazione complicata”.
Entrambi, con un passato di tossicodipendenza, si erano conosciuti nel 2022. “La mattina del mio arresto stavo male e non ero andato al lavoro. L’avevo accompagnata al bar e mi ero allontanato per comprare due dosi di crack che ho fumato a casa. Quando sono sceso, lei era in bagno che si stava bucando. Prendeva il metadone”.
Litigate frequenti che spesso erano legate alla droga: “Da quando ci frequentavamo – aveva continuato – ci aiutavamo a vicenda per smettere di drogarci. Però poi abbiamo ricominciato e sono iniziati i litigi. Io…
www.targatocn.it è stato pubblicato il 2025-02-12 18:29:00 da CharB.

0 Comments