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”Condanno tutte le decessi civili. Chiederò sempre giustizia e pace per tutti. Ma non si raggiunge pace e giustizia se non si conosce il contesto in cui tutto accade”. Patrick Zaki, lo studente dell’università di Bologna, a lungo nelle carceri egiziane, liberato grazie all’interessamento dell’Italia, ha presentato il suo libro “Sogni e illusioni”, dove parla proprio della prigionia, sul palco del teatro Franco Parenti di Milano. Un evento confermato dalla direttrice del teatro, Andreè Ruth Shammah, nonostante le polemiche che nei giorni scorsi hanno travolto lo stesso Zaki, per il post sui social in cui ha definito un serial killer il presidente di Israele Netanyahu. E per non aver parlato dei civili israeliani uccisi brutalmente da Hamas.
“Sono contro la violenza per tutti ma penso che i palestinesi non abbiano la stessa copertura mediatica” ha detto Zaki. Durante la presentazione, arrivano da Bruxelles le notizie del nuovo tragico attentato. “Oltre ai decessi di Bruxelles bisogna ricordare anche l’uccisione negli Stati Uniti di un bambino mussulmano. Dobbiamo dire ad alta voce che non vogliamo più violenza e perdita di vite che non hanno nulla a che fare con tutto questo” ha detto. E poi: “Ritengo siano importanti tutti i civili a livello globale, le Nazioni unite e le varie istituzioni devono fare delle azioni per scoprire cosa è successo”.
“Non mi piace chi dice che tutti i palestinesi sono con Hamas – ha anche detto Zaki – non bisogna mettere i palestinesi tutti sullo stesso livello. Sarò sempre dalla parte dei diritti dei palestinesi ad avere una vita sicura e contro la violenza”. “È ovvio che sono contro ogni reato. Tutte le persone, di qualsiasi parte, hanno diritto a vivere una vita sicura. Sono contro ogni tipo di violenza. Dal primo giorno, tutti hanno preso le parti di Israele. Anche la Palestina dovrebbe avere una voce in capitolo, ma io sono contro la violenza nei confronti dei civili” ha aggiunto.
www.rainews.it è stato pubblicato il 2023-10-16 23:41:00 da

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