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Referendum ed elezioni amministrative, anche il Consiglio regionale applica la legge 28/2000 e le indicazioni dell’Agcom
Pubblicata una circolare interna sulle attività di informazione istituzionale in occasione degli appuntamenti elettorali previsti per il 25-26 maggio e per l8 e 9 giugno 2025.
23/04/2025
L’Area Comunicazione, Stampa Urp, Pubblicazioni e banche dati, Tutela della Privacy del Servizio Comunicazione e Relazioni esterne del Consiglio regionale, in occasione delle elezioni amministrative previste per il 25-26 maggio e del referendum dell8 e 9 giugno, si atterrà alle disposizioni dell’articolo 9, comma 1 della legge 22 febbraio 2000, n. 28 (Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica), fino alla chiusura delle operazioni di voto.
Lo ha stabilito una circolare interna, che riporta testualmente la disposizione citata: E fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni. In riferimento a tali attività, tenuto conto anche dellorientamento assunto dallAutorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) in queste e nelle precedenti tornate elettorali, l’obiettivo della circolare è quello di prevenire eventuali rischi di interferenza e distorsioni che l’attività di informazione e di comunicazione potrebbe causare rispetto a una libera consultazione elettorale, senza per questo impedire, nel periodo sensibile individuato, lo svolgimento della comunicazione di utilità sociale, effettuata nell’interesse dei cittadini e diretta a garantire la trasparenza delle attività del Consiglio regionale.
In tale ottica, i giornalisti in servizio nellArea Comunicazione, Stampa, Urp, Pubblicazioni e banche dati, Tutela della Privacy provvederanno alla diffusione di comunicati e alla pubblicazione di news nel sito istituzionale (con relativa eventuale distribuzione attraverso i social network e la newsletter) sulle attività dell’aula e delle commissioni consiliari, assicurando che i contenuti degli stessi strumenti di informazione siano redatti:
sotto il profilo oggettivo, in forma neutra, completa ed essenziale, senza riportare riferimenti a indicazioni di voto;
sotto il profilo soggettivo, limitando l’attribuzione di atti/iniziative a organi e cariche istituzionali, senza riportare dichiarazioni/riferimenti ascrivibili ai titolari delle stesse e indicazioni di appartenenza politica. A cura dell’Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio
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