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MANFREDONIA – Con deliberazione n. 132 del 13 giugno 2025, la Giunta Comunale di Manfredonia ha deliberato all’unanimità di resistere nel giudizio promosso dalla S.I.R. – Società Imprese Riunite s.r.l. dinanzi al Consiglio di Stato, a seguito dell’appello cautelare presentato dalla società contro l’ordinanza del TAR Puglia – Bari (n. 129/2025), che aveva respinto la richiesta di sospensiva relativa a un provvedimento di demolizione emesso dal Comune.
Il caso
La vicenda trae origine dall’ordinanza dirigenziale n. 4/2025 del 28 febbraio scorso, con cui il VI Settore del Comune aveva disposto la demolizione di opere edilizie realizzate in assenza di titolo abilitativo. L’atto è stato impugnato dalla società S.I.R. con ricorso presentato al Tribunale Amministrativo Regionale (R.G. 457/2025), contestando la legittimità del provvedimento comunale e chiedendone la sospensione in via cautelare.
Il TAR, con ordinanza n. 129 del 30 aprile 2025, ha rigettato l’istanza cautelare, ritenendo infondati i presupposti per la sospensione dell’efficacia del provvedimento di demolizione. In seguito a tale rigetto, la società ha interposto appello cautelare al Consiglio di Stato, aprendo un nuovo fronte nel contenzioso amministrativo.
La risposta dell’Amministrazione
A tutela dell’interesse pubblico e per evitare l’eventuale annullamento dell’azione amministrativa, la Giunta – convocata in seduta ordinaria e presieduta dal Sindaco Domenico La Marca – ha deliberato di resistere formalmente anche nella fase di appello, affidando l’incarico di difesa all’Avv. Teresa Totaro dell’Avvocatura Comunale, già costituita in primo grado con precedente delibera n. 61 del 24 aprile 2025.
La deliberazione precisa inoltre che il compenso professionale sarà riconosciuto solo in caso di esito favorevole del giudizio. In particolare: qualora il Comune ottenga una sentenza favorevole con condanna della controparte alle spese, l’Avvocatura riceverà le somme previo recupero; in caso di compensazione delle spese di giudizio, il compenso sarà erogato secondo quanto stabilito dal Regolamento comunale per la disciplina dei compensi professionali dell’Avvocatura, nel rispetto del limite complessivo annuo di 13.000 euro previsto dall’art. 5 del Regolamento approvato con delibera n. 154/2021.
www.statoquotidiano.it è stato pubblicato il 2025-06-16 16:44:59 da Redazione
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