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Una triplice forza per contrastare l’utilizzo illecito dei crediti d’imposta. Quasi 1 milione euro è già rientrato nelle casse dello Stato, a seguito di riversamento di crediti di imposta inesistenti, relativi all’agevolazione Formazione 4.0, restituiti nel corso del 2023 da imprese della provincia di Barletta-Andria-Trani.
Una delle operazioni attenzionate dalla Guardia di Finanza sono stati i corsi di formazione erogati per il personale delle aziende, sostenuti grazie ai fondi del PNRR.
L’obiettivo di tale sinergia, dal duplice fronte amministrativo e penale, è di riportare nelle casse dello Stato il 100% del credito utilizzato ma non spettante.
La contestazione complessiva al momento raggiunge i 2.5 milioni di euro; ma si tratta di cifre che potrebbero incrementarsi, alla luce dei controlli in essere, volti ad intercettare ulteriori compensazioni.
ll riversamento dei crediti inesistenti non estingue il reato, ma si iscrive nel contesto delle azioni “ripristinatorie”, da affiancare alla repressione penale, che sono al centro dell’attività della Procura della Repubblica di Trani, sul fronte del contrasto alle frodi tributarie.
Il procuratore capo di Trani, Renato Nitti, è il promotore del meccanismo virtuoso che sta dietro a questo risultato: “La vocazione repressiva dell’azione penale non restituisce, da sola, alla collettività il valore sottratto da chi mette in atto una frode. Per questo motivo, negli ultimi tre
ll lavoro impostato a Trani si colloca nel solco dell’orientamento della giurisprudenza penale più recente, inteso a valorizzare il pagamento delle imposte dovute e la restituzione dei crediti fruiti senza presupposto, quale soluzione di maggiore garanzia dell’interesse pubblico, in presenza di condotte pur penalmente rilevanti.
II versamento effettuato direttamente dal contribuente attinto dalle indagini penali, infine, migliora anche ilivello di efficacia dell’azione amministrativa, perché evita l’attivazione della riscossione forzosa, con tempi dilatati ai fini della concreta acquisizione delle somme al bilancio dello Stato; in tale ambito la Guardia di Finanza, in sinergia con l’Agenzia delle Entrate contrasta le frodi in materia di crediti di imposta, al fine di garantire la corretta destinazione delle ingenti risorse pubbliche stanziate per sostenere le famiglie e le imprese.
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www.barlettaviva.it è stato pubblicato il 2024-03-01 10:58:14 da
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