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Scafati (Salerno) – Due giovani di 21 anni, originari di Scafati e Sant’Antonio Abate, sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di aver truffato e derubato un’anziana signora a Manfredonia, nel Foggiano.
Tuttavia, su richiesta dei loro avvocati, Gennaro De Gennaro e Gianluigi Di Ruocco, sono stati rimessi in libertà dal Tribunale del Riesame di Bari in attesa del processo.
Secondo le indagini, i due giovani avrebbero messo in atto una truffa ben orchestrata ai danni di un’anziana donna.
La vicenda si è svolta attraverso una telefonata al numero fisso dell’abitazione della vittima: uno dei truffatori, o un complice, si è spacciato per un carabiniere in borghese, informandola di essere coinvolto in un’indagine che riguardava il figlio.
In preda al panico, l’anziana ha acconsentito a far entrare i falsi “carabinieri” in casa per una presunta perquisizione.
Durante questa operazione simulata, uno dei due si è presentato come un tenente dei carabinieri e ha approfittato della situazione per sottrarre numerosi oggetti di valore.
Tra questi, un vaso portafiori e diverse teiere, che ha poi inserito in una federa di cuscino prima di uscire dall’abitazione.
I due giovani sono stati immediatamente individuati e fermati dai carabinieri poco dopo il colpo.
Tuttavia, grazie alla richiesta dei loro difensori, sono stati scarcerati in attesa del processo che dovranno affrontare.
Lo riporta ilgiornaledisalerno.it
www.statoquotidiano.it è stato pubblicato il 2025-06-14 16:39:50 da Redazione
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