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Erano quattro i candidati alla Cancelleria tedesca per il voto politico anticipato. Oltre al vincitore – il conservatore Friedrich Merz – a il cancelliere uscente Olaf Scholz, ci sono il candidato dei Verdi Robert Habeck e, per Alternativa per la Germania, Alice Weidel.
Frank-Walter Steinmeier, il presidente federale, ha votato questa mattina in un seggio di Berlino. Ha ringraziato il personale nel seggio e poi ha invitato i cittadini e le cittadine ad andare a votare: “Fate uso del vostro diritto di voto, andate a votare e contribuite a determinare il futuro del nostro Paese. Votate con la consapevolezza che il vostro voto possa essere quello decisivo”.
I tedeschi hanno evidentemente ascoltato il Capo dello Stato: secondo ZDF e ARD, l’affluenza alle urne alle elezioni politiche tedesche è stata la più alta mai registrata negli ultimi decenni. Si attesta tra l’83 e l’84 %, il valore più alto dopo la riunificazione. Più di 59 milioni di persone avevano diritto al voto. L’affluenza alle urne alle ultime elezioni del 2021 si era attestata al 76,4%.
Il cancelliere tedesco Scholz ha espresso il suo voto questa mattina a Potsdam, accompagnato dalla moglie Britta Ernst. Nella sua circoscrizione Potsdam-Mittelmark II – Teltow-Fläming ha ottenuto il 34% dei voti alle ultime elezioni. Mentre lasciava il seggio elettorale, Scholz ha alzato il pollice mostrando ottimismo.
Anche il candidato cancelliere della Cdu-Csu, Friedrich Merz ha votato. Merz ha espresso il suo voto ad Arnsberg, nella sua circoscrizione elettorale Hochsauerlandkreis. Il leader della Cdu è entrato nel seggio elettorale accompagnato dalla moglie, Charlotte Merz. Merz si è mostrato fiducioso: “Andrà tutto bene” ha detto fuori dal seggio. “Dobbiamo tornare a collaborare più strettamente in Europa. Ecco perché, come cancelliere, la mia prima tappa sarà Parigi e Varsavia. Se possibile, lo stesso giorno” ha poi detto a Bild il candidato della Cdu-Csu, Friedrich Merz, sottolineando di volersi impegnare a migliorare l’amicizia franco-tedesca e a rafforzare i rapporti con la Polonia. Alle elezioni federali del 2021, il 40,4% degli elettori del distretto di Hochsauerland ha votato per Merz.

Olaf Scholz al seggio elettorale a Potsdam, nella Germania orientale, il 23 febbraio 2025 (afp)
La Cdu, secondo l’ultimo sondaggio della Bild, è di poco sotto il 30% (29,5%). Per Merz sarebbe fondamentale ottenere almeno il 30, per poter condurre le trattative da una posizione di forza. Sarebbe comunque un risultato importante: nel 2021, i conservatori si fermarono al 24,1%. AfD, al 21%, raddoppierebbe i voti del 2021 (10,3%).
La Spd rischia di totalizzare il peggior risultato della sua storia, peggio del 20,5% del 2017: viene dato, infatti, al 15%, perdendo oltre dieci punti rispetto alle scorse elezioni (25,7%).
Ai Verdi le intenzioni di voto attribuiscono il 12,5% (nel 2021 arrivarono al 14,8%). La sinistra (Die Linke) è in netta rimonta: data al 7,5% rispetto al magro 4,9% del 2021, mentre la Fdp e la Bsw (Alleanza Sahra Wagenknecht) stanno lottando per superare la soglia di sbarramento del 5%.
Cortei pro e contro AfD nel giorno della vigilia
Vigilia elettorale con cortei per la democrazia e contro l’estremismo di destra in diverse città della Germania: ieri a Magonza e Münster, oggi ad Hannover, Essen, Karlsruhe, Kaufbeuren. La partecipazione più consistente è attesa ad Amburgo con due cortei contro l’estrema destra alla quale si attendono circa 80mila manifestanti. Intanto a Berlino oggi si sono dati appuntamento circa centocinquanta manifestanti di destra che sfilano al grido di “Noi siamo il popolo” – lo slogan che era stato adottato per le mobilitazioni nella ex Ddr – e “contro ogni estremismo di sinistra”. Secondo il quotidiano berlinese Morgenpost, i manifestanti scandiscono più volte anche il coro “Ostdeutschland”, Germania dell’Est. Il corteo sfila nel quartiere Mitte, nel centro della capitale, scortato dalla polizia che tenta di evitare il contatto con una contromanifestazione indetta per protestare contro l’estremismo di destra e l’antisemitismo. Anche a quest’ultimo corteo hanno preso parte secondo la polizia circa duecento manifestanti. Sempre nella capitale, ma nel quartiere di Lichtenberg, è in corso una manifestazione di Alternative fur Deutschland (Afd) e una contromanifestazione indetta per protestare contro l’estremismo di destra: anche in questo caso la polizia conta duecento persone per Afd e circa settecento alla contromanifestazione.
La corsa a quattro (e un superfavorito)
Friedrich Merz: 69 anni, leader dell’opposizione, ha dominato la campagna elettorale. Capo dell’Unione Cristiano-Democratica (Cdu) dopo l’uscita dalla scena politica di Angela Merkel, Merz ha impresso un corso più conservatore alle politiche del blocco Cdu-Csu, portando al centro il tema dell’immigrazione. Merz non ha esperienza di governo: è entrato nel Parlamento europeo nel 1989 prima di ottenere un seggio in Germania cinque anni dopo. Dopo il 2009 si è preso una pausa dalla politica attiva per diversi anni, esercitando la professione di avvocato e dirigendo il Consiglio di sorveglianza della filiale tedesca del gestore di investimenti BlackRock.
Olaf Scholz: 66 anni, è cancelliere della Germania dal dicembre 2021. Socialdemocratico di centro-sinistra, ha una grande esperienza di governo, essendo stato in precedenza sindaco di Amburgo e ministro del Lavoro e delle Finanze. Come cancelliere, ha dovuto affrontare crisi inattese, a cominciare dall’invasione russa dell’Ucraina con le sue conseguenze economiche, particolarmente pesanti per la Germania. Scholz promuove la modernizzazione delle forze armate tedesche e ha reso la Germania il secondo fornitore di armi dell’Ucraina. Proprio le discussioni su come fronteggiare la crisi economica hanno minato la coalizione tripartita che lo ha sostenuto, sino a quando il licenziamento del ministro delle Finanze Christian Lindner, lo scorso 6 novembre, ha aperto la strada alle elezioni anticipate: la coalizione tripartita composta dal Partito Social-democratico (Spd), dai Verdi (Die Grunen) e dai liberaldemocratici di Fpd non ha infatti garantito il voto di fiducia chiesto da Scholz (207 voti a favore, 394 contrari); a quel punto si è optato per tornare alle urne.
Alice Weidel: ha 46 anni e grazie alla sua corsa, per la prima volta, il partito di estrema destra e anti-immigrazione Alternativa per la Germania (AfD) si candida alla massima carica del Paese. Economista di formazione, Weidel si è unita al partito poco dopo la sua fondazione, nel 2013. È stata co-leader del gruppo parlamentare del movimento da quando, nel 2017, Afd ha conquistato per la prima volta dei seggi nel Parlamento nazionale. È co-leader del partito dal 2022, insieme a Tino Chrupalla. A dicembre è stata nominata candidata alla carica di cancelliere, anche se altri partiti hanno dichiarato di non voler lavorare con l’AfD, per cui al momento sembra impossibile che la sua candidatura si trasformi in cancellierato.
Robert Habeck: 55 anni, è il candidato dei Verdi ambientalisti. È anche l’attuale vicecancelliere e ministro dell’Economia e del Clima, con responsabilità per le questioni energetiche. Come co-leader dei Verdi dal 2018 al 2022, può rivendicare un aumento della popolarità del partito, ma nel 2021 si è fatto da parte per permettere ad Annalena Baerbock (oggi ministro degli Esteri) di essere la prima candidata del partito alla carica di cancelliere. Habeck come ministro ha suscitato giudizi contrastanti, in particolare per il piano elaborato dal suo Ministero per sostituire i sistemi di riscaldamento a combustibili fossili con alternative più ecologiche, argomento che ha aggravato le divisioni all’interno del governo.
Merz, il 69enne leader conservatore, spera di riportare l’Unione al potere sfruttando l’impopolarità di Olaf Scholz e l’insoddisfazione del governo uscente. L’anti-Merkel punta sulla sicurezza, sul rigore di bilancio e su una politica di immigrazione più severa, ma ha di recente inciampato in materia di migranti, dopo avere spinto la Cdu a infrangere un tabù, unendo le forze con Afd per approvare di stretta misura una proposta di legge volta a inasprire la politica sull’accoglienza. Sebbene Merz abbia minimizzato sulla questione, e affermato di non avere alcuna intenzione di stringere un’alleanza con AfD, la sua manovra ha scatenato reazioni indignate, compresa quella di Angela Merkel: una scissione sulla materia in seno al partito. Alice Weidel, co-leader dell’AfD, potrebbe giocare un ruolo decisivo: la quarantaseienne chiede misure più severe sull’immigrazione, in particolare sostiene il ripristino dell’espulsione obbligatoria per gli stranieri condannati per reati penali.
Perché si è arrivati al voto anticipato
Domenica 23 febbraio i tedeschi si recheranno alle urne per eleggere i 630 deputati (al massimo) del Bundestag, la Camera bassa del Parlamento di Berlino: si tratta di elezioni anticipate, indette dal presidente Frank-Walter Steinmeier – in carica dal 2017 – dopo il voto di sfiducia a Scholz dello scorso dicembre, conseguenza della crisi di governo aperta dal cancelliere col licenziamento del ministro delle Finanze Christian Lindner, lo scorso 6 novembre. In vista del voto, i conservatori della Cdu/Csu sono in testa ai sondaggi, ma tutti gli occhi sono puntati sulle performance dell’estrema destra di Alternative für Deutschland (Afd), che potrebbe diventare la seconda forza politica del Paese. Una svolta che avrebbe conseguenze enormi per tutta l’Europa e non solo.
Il sistema di voto
In Germania i membri del Parlamento sono eletti ogni quattro anni con un sistema che combina il sistema uninominale secco con un sistema di rappresentanza proporzionale multi-mandato. I cittadini non scelgono direttamente il cancelliere, che viene eletto dai membri del Bundestag, su proposta del presidente federale e sulla base di un accordo post-elettorale. Il voto popolare è duplice: uno per eleggere un candidato nella propria circoscrizione elettorale (il candidato che arriva primo in ciascuna delle 299 circoscrizioni viene eletto e ha un seggio nel Bundestag) e il secondo per una lista di partito a livello di Land. Il nuovo Bundestag avrà un massimo di 630 membri (rispetto ai 736 del 2021), a seguito di una riforma adottata nel 2023. Il cancelliere tedesco è il capo del governo e, tradizionalmente, è il leader del principale partito della coalizione che ha vinto le elezioni. Una volta eletto, propone al presidente federale la nomina dei ministri.
www.rainews.it è stato pubblicato il 2025-02-23 18:16:00 da

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