Cortina, niente pista bob e skeleton per le Olimpiadi: “Un sogno distrutto”


[ad_1]

Durissimo il campione vercellese Amedeo Bagnis dopo la decisione

VERCELLI (16.10.2023 – 23.12) – Le gare di bob, slittino, skeleton e parabob dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026 non si svolgeranno nella “perla delle Dolomiti”.

La decisione è definitiva ed è stata annunciata dal presidente del CONI Giovanni Malagò questa mattina (lunedì 16 ottobre). Malagò ha dichiarato di averne ricevuta notizia dal Governo, che avrebbe invitato il comitato organizzatore delle Olimpiadi a individuare una sede fuori dall’Italia.

Secondo le indiscrezioni, il Governo targato Meloni avrebbe dovuto rinforzare il budget destinato ai Giochi Olimpici di altri 50-60 milioni, rifare il bando di gara per la costruzione della pista a Cortina e andare contro le proteste ambientaliste, feroci negli ultimi mesi. Una decisione che priverà Cortina di una buona fetta di prestigio: rimarranno, alla nota stazione invernale, lo sci femminile e il curling. In più non avrà il Villaggio Olimpico da 1.400 posti. Insomma, tanto risparmio ma anche molti mancati guadagni. Le gare verranno con ogni probabilità disputate sulla pista già esistente di St. Moritz, in Svizzera.


BAGNIS DURISSIMO: “NON CI MERITAVAMO TUTTO QUESTO”

Occasione, dunque, persa per lo sport italiano. A tal proposito, nel pomeriggio sono arrivate via social le forti dichiarazioni di Amedeo Bagnis, il campione di skeleton di Tricerro, punta di diamante di questa specialità nel panorama azzurro.

«Il mio più grande sogno è stato distrutto» – ha scritto Bagnis – «Oggi, si è presa la decisione di disputare le gare di bob, skeleton e slittino su una pista estera. Sono mesi che l’incertezza della pista va avanti ma il mio sogno è sempre stato più forte di quest’incertezza e ho sempre sperato che riuscissero a trovare una soluzione».

Continua il campione di skeleton: «Oggi a “35” atleti e atlete è stato distrutto un sogno, il traguardo di un’intera carriera. Non ci meritavamo questo. O almeno non l’illusione durata anni. Una Olimpiade in casa è un’emozione indescrivibile. Forse, addirittura meglio della prima Olimpiade in carriera, ma non lo potrò mai sapere perché io quell’emozione non la proverò mai».

Bagnis conclude: «Ci avete tolto la possibilità di confrontarsi e sentirci, per una volta, veramente a casa! Ci avete tolto la possibilità di avere un pubblico italiano a tifare per noi! Ci avete tolto la possibilità di confrontarsi, ridere, gioire ed esultare nella nostra terra, nella nostra olimpiade! Negli ultimi anni, in queste discipline, la crescita degli atleti è stata esponenziale. Siamo tutti giovani e piano piano le squadre stanno crescendo ma a quanto pare questo non basta! Forse, siamo all’inizio della fine…».

Quella di non disputare le gare in questione a Cortina è una figuraccia della politica e dello sport italiano. Una miseria che grida vendetta. Fosse stato il calcio, baraccone milionario di bimbi viziati,…

[ad_2] Leggi tutto l’articolo Cortina, niente pista bob e skeleton per le Olimpiadi: “Un sogno distrutto”
www.vercellinotizie.it è stato pubblicato il 2023-10-16 23:35:31 da Andrea Borasio


0 Comments