“Così costruiamo un futuro per i disoccupati e per le donne vittime di violenza”, i risultati di un anno di attività dell’istituto Meschini

“Così costruiamo un futuro per i disoccupati e per le donne vittime di violenza”, i risultati di un anno di attività dell’istituto Meschini


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Emanuela è una giovane donna, separata, con 5 figli, ha da poco concluso il corso da operatore socio sanitario: percettrice del reddito di cittadinanza, ha colto al volo la possibilità di formarsi, offerta grazie a fondi pubblici, in un ambito, quello della cura alle persone, da lei sempre amato. Adesso sta facendo il tirocinio.
Emanuele, dopo il diploma, ha fatto il magazziniere e poi il rider, ma a 26 anni ha deciso che non è troppo tardi per inseguire il suo vero sogno, diventare 3D Artist e fare animazione grafica: così, nell’ambito del programma “Garanzia Giovani”, ha deciso di frequentare il corso da programmatore Java.
Ad Andreea, 23enne di origine rumena, la vita non ha risparmiato nulla: prima i maltrattamenti in famiglia, poi un uomo con problemi di alcolismo e droga, con cui ha avuto una bambina; ma c’è la possibilità di non arrendersi: è riuscita a frequentare il corso da oss, finanziato da un bando regionale, e adesso lavora in una clinica privata.

Lucia ha deciso di non portare in un hospice la mamma anziana e con una gravissima demenza, è lei che se prende cura ogni giorno ma aveva bisogno di rafforzare le proprie conoscenze e anche di sentirsi meno sola: così ha fatto il corso per caregiver, promosso dalla Regione Lazio.
Queste sono solo quattro storie molto diverse tra di loro, quattro esempi per comprendere a fondo i numeri e i risultati della formazione sovvenzionata del primo semestre che l’Istituto G. Meschini. I risultati saranno presentati giovedì 26 ottobre, a Roma.

Sono, infatti, quasi mille i partecipanti ai corsi di formazione finanziati con fondi regionali e nazionali e pertanto gratuiti per i partecipanti. Si tratta, per la stragrande maggioranza, di corsi il cui obiettivo è stato l’inserimento nel mondo del lavoro di persone in condizione di fragilità, come giovani tra i 15 e i 29 anni che non lavorano, non studiano e non frequentano corsi di formazione, i cosiddetti Neet, oppure donne vittime di violenza o ancora percettori del reddito di cittadinanza.

Diversa la tipologia dei corsi a cui i discenti hanno potuto accedere: da quelli per l’apprendistato professionalizzante a quello per operatore socio sanitario, oppure assistente alla fruizione, accoglienza e vigilanza museale e bibliotecaria, fino al vigilante e al programmatore java. Appena il 10% del totale dei partecipanti non è arrivato a termine del percorso.
Da considerare anche che il 48% corsi è stato riservato ai caregiver, ovvero quelle persone che prestano volontariamente cura ed assistenza ad un proprio caro non autonomo. Grazie a questo corso, finanziato dalla Regione Lazio, i caregiver familiari hanno appreso nozioni di rianimazione cardiopolmonare con uso del defibrillatore, la manovra di Heimlich per la disostruzione delle vie aeree e inoltre hanno inoltre acquisito le basi delle tecniche di rilassamento e gestione dello stress personale.

Sono stati formati 489 partecipanti. Quaranta gli appartenenti a nuclei familiari, percettori del reddito di cittadinanza e residenti nei comuni di Gaeta, Formia, Minturno, Itri, Ss. Cosma e Damiano, Castelforte, Spigno Saturnia, Ponza e Ventotene, che hanno scelto tra tre corsi di riqualificazione professionale, erogati dall’Istituto Meschini e finanziati dal Decreto del Ministero del Lavoro n. 262 del 12.07.2021. I corsi in questione sono: operatore socio sanitario, assistente alla fruizione, accoglienza e vigilanza museale e bibliotecaria; infine addetto receptionist presso strutture alberghiere in un territorio che si caratterizza per la forte vocazione turistica.

Da segnalare il “progetto fotografico per la valorizzazione dei siti Unesco in Italia”, realizzato durante il percorso di formazione per assistenza alla fruizione, accoglienza e vigilanza museale e bibliotecaria e che sarà proiettato durante l’evento. Il progetto raccoglie curiosità e testimonianze di chi ha vissuto in prima persona i luoghi raccontati e nasce grazie ad un comune denominatore tra i frequentanti del corso: la grande passione per l’arte, la cultura e il paesaggio.

Sono 17 invece le donne vittime di violenza che, grazie alla formazione finanziata dall’associazione Alliance for African Assistance Italy tramite bando regionale, hanno partecipato al corso di Operatore Socio Sanitario e hanno conseguito l’attestato di qualifica.
Interverranno all’incontro, con la moderazione nella prima sessione della formatrice e psicoterapeuta Terry Bruno: Marta Meschini, direttore della Formazione, Marco Delle Monache, docente Area infermieristica, Alessandro Di Marco, docente Area legislativa e sicurezza, Giuseppe Schiboni, assessore Lavoro, Università, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito Regione Lazio, Fabrizio Ghera, assessore Mobilità, Trasporti, Tutela del Territorio, Ciclo dei rifiuti, Demanio e Patrimonio Regione Lazio, Luciano Mocci, direttore generale di Federlazio. La presentazione della mostra virtuale sarà coordinata dalla docente e architetto Rosa Ferrari.

Il tasso di disoccupazione oggi in Italia (15-64 anni) è al 7,6%, quello di inattività – relativo alle persone che hanno smesso di cercare lavoro – è il 33,5%. La disoccupazione giovanile (15-24 anni) è al 22,1%. Nel Mezzogiorno i dati sono tutti peggiori: disoccupazione 13,9%, inattività 44,2%, femminile 16,1%, giovanile 35% (Istat, giugno 2023).
“Quest’evento vuole essere un’occasione anche per gettare luce su tutti quei progetti formativi – afferma Marta Meschini, direttore della Formazione – che vedono nel lavoro un mezzo, non un fine, in grado di restituire e promuovere la dignità delle persone e avvicinare o riavvicinare questi cittadini e cittadine a quel mondo del lavoro dal quale, fino a questo momento, sono stati esclusi”.

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[ad_2] L’articolo “Così costruiamo un futuro per i disoccupati e per le donne vittime di violenza”, i risultati di un anno di attività dell’istituto Meschini
roma.repubblica.it è stato pubblicato il 2023-10-23 22:15:22 da [email protected] (Redazione Repubblica.it)


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