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Può essere l’anno del Parma, il 2024 appena cominciato. La squadra di Fabio Pecchia ha il destino nelle proprie mani, avendo sei punti di vantaggio sulla seconda (Venezia) e sulla terza (Como). Addirittura otto nei confronti della terza (Catanzaro) e nove sulla quarta (Cremonese). Niente male, anche se al Mutti Training Center sanno che con il potenziale a disposizione il meglio deve ancora venire. Il 2023 ha lasciato in dote numeri impressionanti che, però, vanno innaffiati. Ma oggi il Parma non è più solo una squadra formata da giovani interessanti, è diventato un gruppo solido che nei mesi precedenti ha gettato le basi per poter recitare un ruolo di prima fascia nel campionato di Serie B. Proprio come piace al patron Krause, che ha sempre coltivato l’intenzione ambiziosa di diventare un punto di riferimento nel calcio.
Tra i record tinti di gialloblu ce n’è uno che parte da lontano. Dalla porta, quella difesa da Leandro Chichizola. L’ex portiere del River Plate è il miglior numero uno della Serie B: ha collezionato più clean sheet rispetto a tutti i suoi colleghi. Otto su diciannove gare, numero che equivale al 42,1% delle gare terminate con la porta inviolata. Nessuno come il ragazzo di San Justo, cittadina da 40mila abitanti nella provincia di Buenos Aires che ha visto El Chichi crescere lontano dal calcio e confermarsi – nel tempo – un portiere affidabile, cresciuto nell’ultimo anno all’ombra di Gigi Buffon. Uno dei suoi idoli. Gli altri sono Michael Jordan e Kobe Bryant, due eroi senza tempo di uno sport che ha sedotto Leo ancora prima del calcio. E per un amante della palla a spicchi, che girava con la canotta numero 24 gialla e viola dei Lakers per le strade di San Justo a 11 anni, era quasi destino distinguersi per le mani sicure. Il suo passaggio al calcio è figlio di un episodio singolare. Era il capitano della sua squadra di basket della scuola quando ha litigato con un arbitro che lo ha invitato a uscire dal campo. La fascia al braccio lo ha penalizzato ulteriormente. Costretto a stare lontano dalla palestra per un anno, ha ripiegato sul pallone. Per uno sportivo, figlio di medici (papà ginecologo, mamma pediatra in pensione) che ha passato l’infanzia tra basket, tennis e nuoto, rimanere a guardare era impossibile. A 11 anni, con il mito di Maradona sullo sfondo, Chichizola pensava di fare l’attaccante. Ma non per Pjtu Garcia, il suo primo allenatore al circolo informato sulla sua storia. La prima pagina della sua storia l’ha scritta lui. Il resto lo ha fatto l’ex River che i fan del Millonarios ricordano per i due rigori parati nella fase finale del torneo del 2014. Adesso la Serie A è nelle sue mani, stretta tra i guanti del miglior portiere della Serie B, che ha subito 47 tiri in porta. Trenta le parate, con una percentuale del 66%
. Leo non ha saltato neanche un minuto, Pecchia gli ha messo il destino tra i guanti. Può essere il suo anno, può essere l’anno del Parma.
www.parmatoday.it è stato pubblicato il 2024-01-05 20:27:28 da
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