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Ponente. Mentre ad Albenga si attende il Consiglio comunale straordinario sul CPR (Centro di Permanenza e Rimpatrio) che potrebbe essere destinato proprio alla località ingauna, il tema arriva anche in Consiglio regionale, con la richiesta di chiarimenti da parte della Regione sulla struttura di accoglienza e gestione dei migranti prevista nel territorio ligure.
Il consigliere Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta quale luogo è stato individuato per il CPR e la capienza della struttura. Il consigliere ha ricordato che il ministro dell’Interno Piantedosi ha annunciato l’intenzione di costituire un CPR in ogni regione italiana e che per la Liguria ha individuato, in accordo con il sindaco di Ventimiglia Di Muro, il territorio dell’intemelio e che il presidente della Regione Toti ha manifestato ampia disponibilità per la costituzione di un Cpr in zona.
L’assessore all’immigrazione Andrea Benveduti ha ricordato che la normativa per la realizzazione di nuovi centri attribuisce la competenza al Ministero dell’Interno e al Ministero delle Finanze i quali, sentito il presidente della Regione, si muovono privilegiando aree esterne e dove esistono già strutture di proprietà pubblica consone ad ospitare i migranti.
L’assessore ha ricordato che, a seguito della sua visita, il ministro dell’Interno Piantedosi ha escluso l’ipotesi di un Cpr nel Comune di Ventimiglia e che la mappatura dei luoghi idonei è in corso, così come la questione sul dimensionamento della struttura.
Quindi, stando a quanto riferito in Consiglio regionale, l’analisi tecnico-logistica sul nuovo Cpr è ancora in corso, fermo restando la netta contrarietà espressa chiaramente dal comprensorio albenganese e del ponente della provincia di Savona.
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