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L’AQUILA – “A L’Aquila c’è una legittima richiesta da parte di una forza politica determinante per la maggioranza di centrodestra, che ha sempre dimostrato senso di responsabilità ed equilibrio. Sono certo comunque che le nostre richieste di una giusta rappresentanza in giunta alla fine saranno accolte”.
In febbrile attesa della convocazione del summit scaccia-crisi, interviene sul braccio di ferro al Comune dell’Aquila, tra il sindaco Pierluigi Biondi di Fratelli d’Italia e Forza Italia, un pezzo da novanta degli azzurri, l’ex assessore regionale e tre volte consigliere, il commercialista chietino Mauro Febbo. Lo strappo nel capoluogo, a pochi mesi dalle elezioni regionali, è esploso perché Fi non trova risposta alla richiesta, formulata oramai da due mesi, di un riscontro da parte del sindaco, su una verifica dell’azione di governo, ritenuta insoddisfacente, e per un posto in giunta, come “compensazione” per il passaggio dell’assessore alla Ricostruzione privata, Roberto Tinari, da Fi all’Udc.
Ad oggi si è ancora in attesa della convocazione dell’incontro ai massimi livelli, tra l’onorevole Nazario Pagano, segretario regionale, Giorgio De Matteis, vicesegretario provinciale delegato a gestire la vertenza, per Forza Italia, e per Fdi, il segretario regionale e senatore, Etel Sigismondi, il vicesegretario regionale e senatore, Guido Liris, e il sindaco Biondi.
Commenta dunque Febbo, “io capisco le difficoltà del sindaco Biondi, accadeva anche a me quando ero presidente della provincia di Chieti, alle prese con gli assessori in carica che resistevano ad ogni ipotesi di rimpasto, e che legittimamente volevano rimanere al loro posto. Ma ripeto, Fi deve avere il suo peso, la sua adeguata rappresentanza in giunta, e una soluzione va trovata”.
Febbo arriva poi a sostenere che in realtà la trattativa è stata finora “garbata”, anche se De Matteis è arrivato a definire il sindaco “arrogante”, “padrone della maggioranza”, e “podestà di Villa Santangelo”, con riferimento al comune dell’aquilano dove Biondi vive e di cui è stato per due mandati sindaco, prima di diventare primo cittadino dell’Aquila, con la prima vittoria nel 2017. Ad Abruzzoweb, successivamente, ha minacciato l’uscita dalla maggioranza, parlando di situazione “ridicola” e surreale”.
“Ma Giorgio è fatto così, ha come me un carattere spigoloso. Non bisogna fissarsi sulle terminologie, bisogna guardare ai fatti. E In realtà, lo confermo, la nostra richiesta è garbata, e con il sindaco Biondi abbiamo tutti noi di Forza Italia, un lungo e solido rapporto di amicizia e stima”, taglia corto il decano all’Emiciclo Febbo.
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