Crisi medici in Valsesia: “Da Riboldi una soluzione ridicola”


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Gli esponenti del PD, Paonessa e Donati, dopo la serata sulla sanità

VERCELLI – Lo scorso11 luglio si è tenuto, al Cinema Lux di Borgosesia, il dibattito sulla Sanità in Valsesia, evento organizzato dal Sindaco di Borgosesia, Fabrizio Bonaccio, a cui hanno partecipato il Direttore Generale dell’Asl Vercelli, Eva Colombo, il Direttore del Distretto e il nuovo assessore Regionale alla Sanità, Federico Riboldi. Invitati il Presidente della Provincia, Davide Gilardino, e solo uno dei due Consiglieri Regionali della Provincia di Vercelli, Carlo Riva Vercellotti, denotando una mancanza di rispetto e una gestione esclusiva, di una sola parte politica, di un servizio di tutti e di tutto il territorio. L’incontro è stato definito dal sindaco Bonaccio «costruttivo e volto a fornire risposte concrete ai cittadini valsesiani».


“NESSUNA RISPOSTA CONCRETA E SOLUZIONI RIDICOLE”

«Di risposte concrete, purtroppo se ne sono sentite ben poche, soprattutto da parte dell’Assessore Riboldi che al problema della mancanza di medici in Valsesia ha replicato: “Trovatemi 10 bilocali sfitti e vi porto giovani Medici specializzandi a vivere in Valsesia, bastano dei bilocali tanto sono giovani e non hanno grandi pretese”» – commentano Simona Paonessa, consigliere regionale del Pd, e Giovanni Donati, consigliere comunale di minoranza a Borgosesia.

«Soluzione ridicola, inappropriata, tra l’altro già proposta in precedenza, che non risolverà il problema della mancanza di medici in Valsesia, dove l’ospedale di Borgosesia sarà costretto a continuare ad assumere gettonisti per poter rimanere aperto, e il disagio per la mancanza dei medici di base, che da parte dei cittadini continua a persistere», aggiungono.

Paonessa e Donati Proseguono: «Purtroppo non saranno i bilocali la soluzione ai giovani specializzandi, ma la garanzia di un nuovo piano di assunzioni, salari dignitosi e un luogo di lavoro in cui poter crescere professionalmente. La mancanza di specializzandi è una problematica urgente, che si può risolvere solo aumentando il numero delle borse di studio per i medici dal camice grigio».

E’ inoltre emerso, durante l’incontro, con interventi carichi di preoccupazione da parte dei cittadini,  la mancanza di un medico cardiologo in guardia attiva (e dalle 16 alle 8 del mattino successivo), nonché nei giorni festivi e prefestivi. 

Eva Colombo, durante la serata, ha ribadito la tipologia di Ospedale nella quale rientra Borgosesia e «la volontà di continuare con il massimo impegno a bandire concorsi per la copertura di tutte le figure professionali necessarie».


“LAMPANTE CHE LA REGIONE VOGLIA FINANZIARE IL SISTEMA PRIVATO”

«L’ospedale di Borgosesia non può continuare ad essere usato come “bandiera” politica per illudere i cittadini, esempio lampante l’attivazione della terapia intensiva, di cui durante l’incontro non si è fatto minimamente cenno. È essenziale una completa collaborazione tra i due ospedali…

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www.vercellinotizie.it è stato pubblicato il 2024-07-15 22:16:11 da Andrea Borasio


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