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A San Giovanni Rotondo, la gestione del piano dei servizi urbani e di igiene urbana sta mettendo in crisi l’attuale maggioranza. Durante il Consiglio comunale del 20 febbraio, il sindaco Filippo Barbano ha presentato il nuovo piano per la gestione dei rifiuti, con l’intenzione di bandire il servizio in scadenza il 28 febbraio. Tuttavia, il risultato è stato tutt’altro che positivo: solo sette voti favorevoli e ben dieci contrari, con una spaccatura interna alla maggioranza che ha visto il voto contrario di quattro suoi alleati, tra cui Roberto Cappucci, Lorenzo Bertani, Pasquale Chindamo e Francesca Limosani.
Il sindaco risponde alla frattura interna
Nonostante il parere negativo di alcuni dei suoi stessi consiglieri, il sindaco ha tentato di mantenere la calma, cercando di minimizzare la situazione e sottolineando che si trattava solo di una “diversa visione” su un tema importante. Barbano ha poi aggiunto che la maggioranza ha comunque approvato gli altri punti all’ordine del giorno, come la gestione dei parcheggi, segnalando che la divisione riguarda solo il capitolato sui rifiuti. In merito alla situazione, ha dichiarato: “La politica è uno strumento per costruire il nostro destino e il dibattito, anche aspro, fa parte del gioco. Dobbiamo ricostruire una visione condivisa sulla gestione dei rifiuti, abbandonando inutili steccati”.
Cappucci critica il capitolato
Roberto Cappucci, consigliere comunale di Sinistra in Comune, ha bocciato il capitolato, accusando l’amministrazione di non aver mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale. “Il capitolato non rispecchia gli impegni presi e non presenta alcuna innovazione, anzi, comporta un aumento dei costi di circa 1 milione di euro“, ha dichiarato Cappucci. Ha anche lamentato il fatto che i professionisti incaricati di supportare la redazione del capitolato siano stati coinvolti solo a gennaio, a pochi giorni dall’approvazione, senza il tempo necessario per lavorare a fondo sulla proposta.
Le reazioni dell’opposizione e dell’ex sindaco Crisetti
L’opposizione ha rapidamente reagito alla crisi, con i consiglieri Floriana Natale, Mimmo Longo e Mimmo Gemma che hanno evidenziato una grave frizione interna alla maggioranza. Hanno sottolineato che il capitolato era stato proposto dalla stessa maggioranza, ma bocciato da alcuni suoi membri. “La crisi interna è ormai evidente. I principi di collaborazione e condivisione sono venuti meno”, hanno dichiarato i consiglieri di opposizione.
Michele Crisetti, ex sindaco, ha commentato amaramente la situazione: “A otto mesi dall’elezione, dopo aver promesso un abbassamento dei costi per il servizio, ci troviamo con un aumento di oltre 100mila euro. Il sindaco ha trattato questa vicenda con incredibile superficialità, negando la gravità del problema. La verità è che le promesse fatte in campagna elettorale non sono più sostenibili. Dignità vorrebbe che chiedesse scusa alla città“.
In attesa di sviluppi, la crisi interna alla maggioranza solleva dubbi sul futuro politico della città e sulla capacità dell’amministrazione di affrontare le sfide imminenti.
Lo riporta FoggiaToday.
www.statoquotidiano.it è stato pubblicato il 2025-02-22 11:46:55 da Redazione
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