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9 ottobre 2023

A settembre del 2018, a Modena, un operaio di 42 anni morì sul lavoro: a dicembre inizia il processo per quattro rappresentati dell’azienda
MODENA – Il giudice in udienza preliminare ha deciso che andranno a processo la presidente del consiglio di amministrazione dell’Alfa Engineering, il consulente esterno e responsabile della sicurezza, il responsabile di produzione e il responsabile del collaudo. Sono accusati di omicidio colposo a seguito della morte di Janos Koto, l’operaio di 42 anni che è rimasto colpito da una base da 150 chili nel corso di una prova idraulica su un manufatto metallico. Il collaudo serviva a certificare la tenuta di un giunto, che invece ha ceduto scagliando il pesante fondello contro l’uomo e colpendolo in pieno, dopo aver divelto le protezioni in lamiera. Il 42enne è deceduto in ospedale dopo una settimana di agonia, si era invece procurato solo una frattura il collega che era accanto a lui durante le operazioni. Secondo l’accusa, i responsabili non avrebbero valutato i rischi per la sicurezza degli addetti nelle varie fasi delle operazioni. Per la procura, la società cooperativa di via Mozart che produce giunti isolanti avrebbe ridotto i costi aziendali, risparmiando sull’effettuazione dei controlli per verificare che le saldature del pezzo fossero fatte a regola d’arte e anche senza usare manometri per verificare non vi fossero sovra pressioni nella tubazione. La prima udienza del processo è stata fissata per il 18 dicembre
processo omicidio colposo MORTE SUL LAVORO DURANTE COLLAUDO
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