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PALERMO – Sorrisi, pacche sulle spalle e la standing ovation. Totò Cuffaro arriva in una sala gremita dell’Astoria Palace di Palermo con il presidente della Regione Renato Schifani nel giorno in cui aggrega la sua Democrazia cristiana per il congresso regionale che dovrà stabilire il nuovo segretario dei centristi in Sicilia. Secondo indiscrezioni i 600 delegati eleggeranno nel pomeriggio leader siciliano Stefano Cirillo. Presidente sarà un altro fedelissimo di Cuffaro, Carmelo Pullara.
Il patto tra Cuffaro e Schifani
In sala c’è uno dei coordinatori regionali FdI, Salvo Pogliese, e poco più in là, sempre in prima fila, il coordinatore di Forza Italia nell’Isola, Marcello Caruso. In pole anche gli astri nascenti della nuova Dc di Cuffaro, il presidente della commissione Affari istituzionali all’Ars, Ignazio Abbate, e il capogruppo Carmelo Pace.
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Tra i volti anche quello dell’assessore alle Attività produttive del Comune di Palermo, Giuliano Forzinetti. Si rivede anche un volto storico dell’epoca d’oro del cuffarismo, Nino Dina, mentre non sfugge al richiamo Dc neanche colui che fu il primo deputato leghista all’Ars, Tony Rizzotto. Tra i presenti anche Saverio Romano.
Il tempo di una stretta di mano con Schifani a favore delle telecamere, a rinsaldare l’asse già conclamato negli ultimi mesi, poi il palco. Cuffaro non dimentica “gli errori” commessi nel passato ma rivendica quella “umanità che mi ha sempre accompagnato nel tempo – evidenzia -, sia quando ho creduto di essere un ‘re’ ma anche quando sono tornato ‘mendicante’”.
“Rivogliamo le Province”
Il primo punto politico arriva dopo una manciata di minuti: “Rivogliamo le Province, organo intermedio in condizione di fare da tramite tra Regione e Comuni. La data? Non ci interessa, noi vogliamo solo che si torni a votare”. A Schifani Cuffaro chiede di “mantenere un impegno formulato con gli elettori”. Roma, però, ha rallentato sulla riforma Delrio e così il ddl che reintroduce l’elezione diretta negli enti è fermo all’Ars.
Il secondo punto sono i termovalorizzatori: “Presidente, ne abbiamo bisogno”, sottolinea Cuffaro che con il suo ultimo governo aveva avviato l’iter per gli impianti salvo poi vedere stoppato tutto dall’amico di un tempo Raffaele Lombardo.
livesicilia.it è stato pubblicato il 2023-09-16 12:08:40 da Salvo Cataldo

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