Da Alassio al cast internazionale del Fantasma dell’Opera, Zoe Nochi: “Prima i provini poi il sogno si è avverato”

Da Alassio al cast internazionale del Fantasma dell’Opera, Zoe Nochi: “Prima i provini poi il sogno si è avverato”


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Italia. Il cuore batte forte quando si accendono le luci e inizia lo spettacolo. “Non è ansia, ma un’emozione forte e positiva che ti fa prendere la consapevolezza di fare qualcosa di importante e unico”. Il sogno della garlendina Zoe Nochi si è avverato questo inverno quando, dopo una serie di provini, è stata selezionata per entrare nel cast internazionale di The Phantom of the Opera, meglio conosciuto in Italia come Il Fantasma dell’Opera. Uno dei musical più importanti a livello mondiale.

Zoe Nochi, di appena ventidue anni, interpreta Meg Giry, mezzosoprano e uno dei personaggi immaginari del romanzo di Gaston Leroux del 1910, cui prende ispirazione lo spettacolo omonimo. Accanto a lei il “fantasma” Ramin Karimloo, tra i più noti interpreti di musical al mondo, e tanti altri personaggi provenienti in particolare dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna. Nel cast anche alcuni italiani come la soprano, attrice e ballerina Amelia Milo, che tra i tanti si è esibita anche con Andrea Boccelli; Luca Gaudiano, in questi giorni impegnato anche con lo show televisivo Tale e Quale in onda su Rai1; la soprano di spessore internazionale Anna Corvino; e un’altra savonese, l’ingauna Stefania Fratepietro, che ha debuttato nel settore nel 1999 in Grease con Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia.

Ambientato a fine Ottocento, il Fantasma dell’Opera racconta di una bellissima soprano, Christine Daaé (Amelia Milo), che diventa l’ossessione di un misterioso uomo mascherato che vive nei labirinti sotterranei di Palazzo Garnier, l’iconica Opera di Parigi. Meg Giry è una ballerina dell’Opera. Il musical vede Andrew Lloyd Webber come compositore, Charles Hart come paroliere e Richard Stilgoe come co-autore del libretto e delle parole delle canzoni.

CHI E’ ZOE NOCHI

Zoe Nochi è molto giovane, ma ha già un ottimo curriculum. Il tutto è iniziato quando aveva appena quattro anni: ha appreso le basi del canto, della danza e della recitazione nella scuola alassina dei genitori (Riviera Musical), poi si è formata al Laine Theatre Arts di Epsom (Londra), dove ha ricevuto la borsa di studio nel 2017 come “One most talent”.

Il suo talento si è alimentato con Alice nel paese delle meraviglie, diretto da Christian Ginepro (quando aveva appena 7 anni); Ragtime diretto da Gianni Marras; I Tappers coreografato e diretto da Gillian Bruce; The sound of music (2011-2013), Rugantino (2021), Mamma Mia! (2021-2023) e Billy Elliot (2023) diretto da Massimo Romeo Piparo; Musik Macht Frei con Il violino della Shoah (2023).

Nel 2014, Nochi ha vinto gli Italian Musical Awards al teatro Manzoni di Milano come “la più giovane rivelazione musicale”. Dal 2017 al 2018 è stata protagonista della commedia Bugiardi si Nasce di Giorgia Brusco. Nel 2020 ha partecipato inoltre al film thriller Cruel Peter di Christian Bisceglia e Ascanio Malgarini, uscito su Netflix, Amazon Prime e RaiPlay. Ha poi preso parte alla serie televisiva Petra per Sky Cinema di Maria Sole Tognazzi, al fianco dell’attrice Paola Cortellesi.

COME E’ INIZIATA L’AVVENTURA AL FANTASMA DELL’OPERA

Oggi la giovane, che per molti anni ha vissuto a Laigueglia, vanta la partecipazione al Fantasma dell’Opera. Ma come è iniziata questa avventura? “Ho sempre amato questo spettacolo fin da quando sono bambina – racconta Zoe Nochi ai microfoni di IVG.it -, poi grazie a mia madre ho visto l’annuncio del casting e… ho deciso di partecipare”.

Prima i provini online, poi in presenza e con mia immensa gioia sono stata presa“, ricorda quegli istanti del febbraio scorso. Il suo primo spettacolo de Il Fantasma dell’Opera è stato quest’estate, a luglio. “E’ stato bellissimo a Trieste – prosegue Zoe -. Nei mesi precedenti abbiamo provato dalla mattina alla sera, ma il grosso del lavoro è andare in scena, con i costumi, la scenografia, i trucchi di magia. Abbiamo lavorato lì per due settimane e abbiamo percepito tutti una grande accoglienza. E’ bellissimo scoprire che vengono da tutto il mondo a vedere questo spettacolo. In particolare, a Trieste, nel pubblico ci sono stati giapponesi, americani, filippini…”.

A questo punto le chiediamo se lavorare con un cast internazionale comporta alcuni problemi di comprensione. Zoe risponde sicura: “Più che di natura linguistica, qui tutti devono saper parlare bene l’inglese, le difficoltà sono legate al riuscire a entrare in connessione, in sintonia con gli altri. Nello spettacolo ci si ritrova a cantare insieme anche brani piuttosto complicati ed è fondamentale riuscire a formare un gruppo armonico che sappia emozionare il pubblico”.

Il Fantasma dell’Opera, dall’11 al 22 ottobre è a Milano, agli Arcimboldi, e, come sempre, in lingua inglese e con un’orchestra dal vivo. Lo spettacolo, dal suo debutto a Londra nel 1986, è stato visto da oltre 145 milioni di persone, in circa 180 città. E ha ricevuto più di settanta riconoscimenti teatrali, tra cui i premi Tony e Olivier.

Infine, se chiediamo quali saranno i progetti futuri di Zoe Nochi, lei risponde: “Ci sono un po’ di cose in ballo, ma è tutto ancora in divenire e top secret. Spero di poter partecipare ad altri progetti così importanti per crescere sempre di più. Non si smette mai di imparare!”.



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