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Una storia di coraggio, tenacia e riscatto quella dei trentuno operai della ex “Giò Style” di Manfredonia, che dopo il fallimento dell’azienda madre “Dopla” hanno deciso di non arrendersi. Grazie alla formula del workers buyout – il rilevamento cooperativo da parte dei lavoratori – hanno dato vita alla cooperativa “CooPLA Green”, salvando non solo il proprio posto di lavoro ma anche un intero presidio produttivo del territorio.
A raccontare la vicenda è il quotidiano Avvenire, che ha raccolto le parole di Giovanni Guerra, presidente della neonata cooperativa. “Non siamo imprenditori, siamo 31 operai con le loro famiglie che vogliono difendere il loro lavoro. È una questione di dignità”, spiega Guerra, sottolineando come la scelta non sia stata solo di sopravvivenza, ma anche un messaggio al territorio: “Basta! Vogliamo lavoro, non assistenzialismo”.
Una fabbrica chiusa, 67 persone a casa. Ma 31 dicono no
La Dopla, storica realtà della plastica monouso a Manfredonia, aveva chiuso i battenti lasciando senza occupazione 67 operai, in media cinquantenni. Trentuno di loro, tuttavia, hanno deciso di investire il proprio TFR e, con l’aiuto di Legacoop, della Regione Puglia e del piano industriale elaborato da Novamonte, sono riusciti a costituire un progetto concreto: rilevare impianti e macchinari, e ripartire producendo stoviglie compostabili. L’obiettivo: creare lavoro sostenibile e restituire dignità al Sud spesso sfruttato, impoverito e dimenticato.
La ex Giò Style nacque nel 2000 come parte del progetto di rilancio industriale dell’Enichem, con un massiccio investimento pubblico da 800 milioni di euro. Oggi, i lavoratori tentano di riscattare quella storia di spreco e abbandono. In attesa del via libera del tribunale per la “gara” di assegnazione, intanto si sono attivati per raccogliere fondi attraverso un crowdfunding popolare, dal nome eloquente: “Per Natale regaliamo un’azienda ai suoi lavoratori”.
Tra promesse e ostacoli: “Non vogliamo speculatori, ma lavoro vero”
Il progetto, sostiene il Comune di Manfredonia, ha il pieno supporto dell’amministrazione. Matteo Gentile, assessore comunale allo Sviluppo economico, ha definito la rinascita della fabbrica “un’opportunità per tutto il territorio”. E anche l’arcivescovo Franco Moscone ha voluto manifestare pubblicamente la propria vicinanza: “Stanno veramente organizzando la speranza”.
Oggi gli operai attendono il responso del tribunale, temendo che possano presentarsi “speculatori” interessati solo al marchio e non a rilanciare davvero la produzione. Intanto, i capannoni restano chiusi ma in attesa di tornare a vivere.
Conclude Guerra: “Ci siamo dovuti inventare tutto, ma non molliamo. Non chiediamo assistenza: vogliamo solo lavorare”. E con loro, un’intera comunità fa il tifo per questa straordinaria scommessa di dignità e futuro.
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Leggi tutto l’articolo Da operai disoccupati a imprenditori del futuro: la ex Giò Style di Manfredonia risorge come cooperativa
www.immediato.net è stato pubblicato il 2025-05-01 13:29:20 da Redazione
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