Dal cantiere per l’Aurelia Bis fino a Ventimiglia milioni di tonnellate tra sabbia e roccia, cosa ne faranno i Comuni? – Sanremonews.it

Dal cantiere per l’Aurelia Bis fino a Ventimiglia milioni di tonnellate tra sabbia e roccia, cosa ne faranno i Comuni? – Sanremonews.it


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L’annuncio c’è stato, e questo basta per far pensare in grande. Ventimiglia e tutto l’estremo Ponente avranno il loro collegamento con l’Aurelia Bis, un progetto grandioso e ambizioso annunciato nella città di confine dal vice ministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi e dai rappresentanti di Regione Liguria.

Un lavoro che, qualora venisse portato a termine così come presentato, cambierebbe anche il volto stesso della costa con una infrastruttura impattante e che comporterebbe notevoli sbancamenti in collina. E qui si pone un tema: cosa fare della sabbia di risulta? Da Sanremo a Ventimiglia verrebbero rimossi milioni di tonnellate tra sabbia e roccia per fare spazio alla strada e il tema dello smaltimento, quindi, si pone.

L’argomento è stato toccato dallo stesso Rixi nell’ambito della presentazione. L’ipotesi di una colonna di camion che solcano l’autostrada A10 per portare via il materiale di risulta è del tutto da scartare, sia per motivi legati al traffico già caotico, sia per questioni strutturali. Meglio non correre rischi su viadotti già sotto la lente di ingrandimento dopo la tragedia del Morandi. E poi c’è l’aspetto economico, il trasporto ha costi a dir poco elevati.

Quindi, di fatto, l’indicazione è chiara: il materiale deve rimanere a Ponente. E qui si pone il tema della gestione. I Comuni di Sanremo, Ospedaletti, Vallecrosia, Camporosso e Ventimiglia dovranno trovare una soluzione per la gestione di ciò che resterà loro in mano dopo gli scavi. Le ipotesi formulate insieme a Rixi vanno in una doppia direzione. C’è chi pensa a utilizzare il materiale per creare terrapieni a terra e chi, invece, punta a un maxi progetto di ripascimento in mare e sulla costa.

Di certo l’eventuale cantiere per l’Aurelia Bis che unirà Taggia a Ventimiglia sarà una rivoluzione per il territorio che dovrà ospitare una nuova arteria e, allo stesso tempo, dovrà gestire tutto il materiale derivante dai lavori.



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