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Per diverse ore avevano messo a ferro e fuoco piazza di Spagna. Scontri con le forze dell’ordine, lanci di bottiglie e sassi, che avevano finito per danneggiare anche la fontana della Barcaccia. A distanza di 8 anni per i sei tifosi olandesi arrestati nel febbraio del 2015 è arrivata la condanna di secondo grado.
I giudici della Corte di Appello oggi pomeriggio hanno confermato la sentenza di primo grado del 2021. Pene confermate per Van Oeveren Leendert Johan, Van de Ven Youri e Koster Nathaniel e Van Oeveren Renè condannati a 3 anni e 8 mesi. Ad ottenere una diminuzione di pena sono stati solo i due tifosi a cui veniva contestato il reato di lesioni, che nel frattempo è andato in prescrizione. Per Molkenboer Robert, difeso dall’avvocato Giovanni Ferrari, la pena è stata diminuita a 3 anni e sei mesi. Mentre Akkerman Wouter Davi, difeso dall’avvocato Carlo Pecoraro, se l’è cavata con 2 anni e pena sospesa. Entrambi erano stati condannati a 4 anni in primo grado.
I sei erano stati arrestati il 19 febbraio del 2015, quando migliaia di sostenitori del Feyenoord invasero Roma per la partita di calcio di Europa League contro la Roma. I primi scontri il giorno precedente a Campo de’ Fiori. Poi poche ore prima della partita la guerriglia urbana a piazza di Spagna, dove la polizia aveva convogliato gli olandesi per portarli allo stadio Olimpico.
Il caos esplode quando le forze dell’ordine cercano di far salire i tifosi sul bus sui bus. Partono i lanci di petardi, poi delle bottiglie. Nel giro di pochi minuti piazza di Spagna viene trasformata in un campo di battaglia. I tifosi violenti sono diverse centinaia. Ma ne vengono individuati, grazie a una serie di video, solo sei.
roma.repubblica.it è stato pubblicato il 2023-09-22 21:29:36 da [email protected] (Redazione Repubblica.it)

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