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ANCONA – Un grido d’allarme che parte da Ancona per scuotere l’intero sistema Paese. L’illegalità economica, dalla contraffazione all’abusivismo, sta dissanguando le imprese sane: nel 2024 ha generato un buco da 39,2 miliardi di euro e ha messo a rischio 276.000 posti di lavoro regolari. Il capoluogo marchigiano è stato oggi il cuore del dibattito nazionale grazie al convegno “Le nuove dinamiche di mercato nella lotta alla contraffazione”, promosso da Confcommercio Marche e dal Comando Regionale della Guardia di Finanza.
L’evento, tenutosi nel Salone d’onore delle Fiamme Gialle, ha visto la prima uscita ufficiale nelle Marche del neo-nominato Segretario Generale di Confcommercio nazionale, Marco Barbieri. Una presenza che ha voluto sottolineare l’attenzione dei vertici dell’associazione verso un territorio strategico nella lotta per la legalità. Se i dati nazionali sono spaventosi, a gettare un’ombra pesante sul sistema turistico regionale è stato il Direttore Generale di Confcommercio Marche, il professor Massimiliano Polacco. “L’economia sommersa legata al turismo si aggira attorno ai 20 miliardi di euro l’anno a livello nazionale – ha tuonato – un abusivismo dilagante che ha ricadute economiche e reputazionali devastanti per chi lavora onestamente. Questo convegno nasce proprio per dare strumenti e creare un dialogo reale, per costruire un mercato più equo e sicuro dove il Made in Italy sia protetto veramente”. Al centro dell’intervento del Segretario Barbieri, i dati sconfortanti sulla percezione delle aziende: “Oltre sei imprese su dieci si dichiarano colpite da pratiche illecite. Riteniamo necessario non solo un rafforzamento dei controlli, ma anche il coinvolgimento delle associazioni di categoria nei comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica“.
L’appello alla sinergia è stato raccolto da tutte le più alte cariche presenti. Il Generale Nicola Altiero, padrone di casa, ha ribadito come la difesa del Made in Italy sia “difesa della legalità e della competitività del Paese”. Un concetto ripreso dal Presidente della Regione Francesco Acquaroli, dal Sindaco Daniele Silvetti e dal Presidente della Camera di Commercio Gino Sabatini. Il quale ha ricordato un episodio particolarmente significativo: “Tempo fa in Cina è stata copiata un’intera azienda di calzature Made in Marche, protetta da brevetto internazionale. Ma questo non ha scoraggiato i cinesi che oltre al prodotto hanno replicato l’intero edificio inclusi gli uffici e gli arredi, che erano stati ripresi e fotografati durante precedenti visite in azienda”. Le conclusioni sono state affidate al Sottosegretario al MEF, l’onorevole Lucia Albano, che ha assicurato l’impegno del Governo per rafforzare il contrasto all’illegalità. La giornata, moderata dalla giornalista Rai Paola Ferazzoli, ha visto alternarsi anche interventi del Rettore dell’Univpm Gian Luca Gregori, del Generale Fabrizio Cuneo, passando per i massimi esperti dell’Agenzia delle Dogane, di Federazione Moda Italia e del mondo della scuola, delineando una strategia a 360 gradi che parte dalla repressione per arrivare alla cultura della legalità tra i più giovani.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-06-16 17:12:16 da

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