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Sono quasi tutti in via del Ciclamino i protagonisti del giallo dell’omicidio di Pierina Paganelli, la 78enne uccisa con 29 coltellate il 3 ottobre del 2024, per partecipare all’esperimento giudiziario che dovrebbe svelare i misteri della cam3 che potrebbe aver ripreso l’omicida dell’anziana testimone di Geova. C’è Louis Dassilva, il 34enne senegalese unico indiziato per il delitto, assistito dai suoi avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi e dai loro periti. C’è Emanuele Neri, il residente del complesso residenziale che si sarebbe riconosciuto nelle immagini della videosorveglianza. C’è Valeria Bartolucci, moglie tradita di Dassilva che ha assistito ai passaggi del marito dal terrazzo del suo appartamento al terzo piano del condominio. Ci sono l’avvocato Nunzia Barzan e il consulente Davide Barzan, anche loro accompagnati dai loro periti, che tutelano Manuela Bianchi, nuora della vittima e amante di Dassilva, e il fratello Loris entrambi però oggi assenti così come il figlio di Pierina, Giuliano Saponi che insieme agli altri famigliari è tutelato dagli avvocati Marco e Monica Lunedei. C’è il sostituto procuratore Daniele Paci, che coordina l’indagine della Squadra mobile della Questura di Rimini guidata dal vice questore aggiunto Marco Masia.
Come da programma, intorno alle 15 in una via del Ciclamino blindata è arrivato Dassilva scortato da una decina di agenti della Polizia Penitenziara. Il metalmeccanico 34enne, infatti, è in carcere dallo scorso luglio in quanto sospettato di essere l’assassino della 78enne. Il senegalese, apparso in buona forma e soprattutto più massiccio dopo 7 mesi trascorsi ai “Casetti”, ha dato il via alle prove propedeutiche all’esperimento vero e proprio che è stato effettuato al calare del sole. Felpa bianca e, sotto il braccio sinistro, una maglietta sempre bianca ha iniziato a percorrere più volte il tratto di strada tra il portico della farmacia San Martino e l’ingresso della palazzina al civico 31.
VIDEO | Le prove di Louis Dassilva davanti alla cam3 della farmacia
Il percorso è stato delimitato con una serie di birilli per ricostruire il passaggio dello sconosciuto ripreso dalla cam3. Le camminate sono state necessarie ad effettuare le misurazioni in attesa del tramonto quando ci saranno le stesse condizioni di luminosità delle 22.17 del 3 ottobre 2024 quando la cam3 ha ripreso l’Ignoto1. Mentre il 34enne stava effettuando le prove, dal terrazzo di casa al terzo piano dello stabile nel quale Dassilva aveva allacciato una relazione clandestina con Manuela Bianchi e che, per gli inquirenti, potrebbe essere uno dei moventi che hanno spinto il senegalese a uccidere la Paganelli che sospettava dell’infedeltà della nuora, è rimasta sempre affacciata la moglie Valeria coi loro sguardi che si sono incrociati diverse volte.
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Dopo una breve pausa, è stata la volta di Emanuele Neri a fare lo stesso percorso del senegalese. Anche lui residente nel complesso residenziale, davanti alle telecamere dei giornalisti ha sostenuto di riconoscersi in quelle immagini. Neri, in jeans e maglione grigio, ha sfilato a sua volta con un marsupio a tracolla e una maglietta bianca in mano ripercorrendo più volte il tratto di strada tra farmacia e androne della palazzina.
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Quando le condizioni di luce verranno giudicate comparabili con quelle che c’erano al momento del delitto e davanti al gip del Tribunale di Rimini Vinicio Cantarini, Dassilva dovrà cambiarsi per indossare la maglietta con logo “Eco Service”, occhiali da vista e un berrettino di colore chiaro. Vestiti che sono stati repertati dagli investigatori e che, su indicazione dello stesso indagato, erano quelli che aveva la sera del 3 ottobre 2024. Anche Neri si dovrà cambiare gli abiti. Dovrà avere con sé una maglietta a maniche corte bianca e una maglietta a maniche corte nera.
www.riminitoday.it è stato pubblicato il 2025-02-11 18:02:39 da

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