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TOANO (Reggio Emilia) – 27 anni di carcere, che in virtù del rito abbreviato vengono ridotti di un terzo e diventano 18 anni e 2 mesi. Ha in pratica chiesto il massimo della pena il pubblico ministero Piera Cristina Giannusa per la 38enne Silvia Pedrazzini e per il marito, il 43enne Riccardo Guida. Sono la figlia e il genero di Giuseppe Pedrazzini, ritrovato senza vita nel pozzo di dimora a Cerrè Marabino, frazione di Toano, l’11 maggio del 2022. Il pubblico ministero ha inoltre ritenuto responsabile alla pari della figlia e del genero la vedova di 64 anni, Marta Ghilardini, e ne ha chiesto il rinvio a giudizio.
La lunga udienza, davanti al giudice Andrea Rat, è iniziata poco dopo le 9.30 circa e si è conclusa intorno alle 18 con le arringhe degli avvocati. Secondo il pubblico ministero i tre familiari avrebbero tenuto segregato in dimora l’anziano, impedendogli di comunicare con l’esterno e soprattutto negandogli le cure sanitarie di cui aveva bisogno, poi una volta deceduto avrebbero gettato il cadavere nel pozzo per percepire la…
www.reggionline.com è stato pubblicato il 2023-09-21 20:59:35 da Manuela Catellani

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