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ANCONA – La nuova Tari del Comune di Ancona è realtà. Con tanto di aumenti fissati dall’Arera e dall’Autorità d’ambito nell’ordine del 3-4%. Sono tuttavia presenti nuove agevolazioni. Ad approvarla è stata oggi la maggioranza dei presenti al consiglio comunale dorico. Tra le novità della Tari 2025 figura l’introduzione del bonus sociale del governo nazionale che corre in aiuto delle fasce Isee più povere, con il Comune che continuerà a garantire gli stessi importi precedentemente previsti nel suo regolamento nei casi in cui il bonus non copra interamente l’aiuto che la famiglia merita. Si pagherà poi la Tari nelle aree adibite a parcheggio, fatta eccezione per le zone riservate al carico e allo scarico. Inoltre, recependo una delibera approvata dalla precedente consiliatura e proposta dall’allora consigliere Daniele Berardinelli, gli studenti universitari anconetani fuori sede verranno esentati dal calcolo famigliare. Cambia anche il meccanismo delle riduzioni del 60%-70% attinenti le distanze non di prossimità o porta a porta. Pertanto chi abita tra i 500 e i 2.000 metri dal conferimento della spazzatura avrà una certa agevolazione percentualizzata e chi supera questa soglia ne avrà uno ancor maggiore. Tutto sarà percentualizzato.
Soddisfatto l’assessore al Bilancio Giovanni Zinni? Ecco non proprio. Avrebbe voluto ridurle le tariffe anziché aumentarle. Ma, come ha ripetuto più volte nella sua relazione in aula: «Non dipende da noi ma dai calcoli dell’Arera. Raramente nei miei 35 anni di militanza e percorso politico – spiega ai presenti – mi sono sentito non dico inutile, ma impotente e amareggiato. Devo dire che purtroppo nel proporvi questa delibera il mio spirito è questo. E lo dico senza alcuna polemica politica o istituzionale verso alcun ente». Perché ciò «non è un pregiudizio, non è una contestazione, non è un chiamarsi fuori dalla mischia». Però «Dispiace vedere che in tema di correttezza nel ciclo integrato dei rifiuti, di sostenibilità ambientale, quando si raggiungono risultati virtuosi nella raccolta differenziata e quindi nella giusta direzione, si debba purtroppo assistere a un aumento delle tariffe. Difficile trovare un singolo colpevole.
Tuttavia per il vicesindaco «resta il dato politico da approfondire e quali soluzioni trovare per riallineare questa tariffa in base alla raccolta e allo smistamento dei rifiuti. Auspico infatti che l’approfondimento sulla tariffa puntuale arrivi il prima possibile, dato che questa Tari, sulla scia dell’analisi dei costi fatta nel 2022, ha generato aumenti nel biennio 2024-2025. L’Anno scorso ha oscillato tra il 5-7%, questa volta del 3%. È una tassa fortemente patrimoniale. E poi non abbiamo voluto modificare l’equilibrio tra utenze domestiche e non domestiche che sarebbe andato in sfavore di queste ultime. È stata una precisa scelta politica». Insomma «Oggi siamo chiamati dall’Arera e dall’Autorità d’ambito a proporre questo aumento così com’è. Spiace dire ai cittadini che non abbiamo strumenti per rimediare a questa cosa. Il nostro impegno resta però quello di arrivare il prima possibile – ripete – alla tariffa puntuale. C’è poi la via del gestore unico provinciale del ciclo integrato dei rifiuti, nostro obiettivo. Continueremo a dialogare con gli altri comuni per arrivare a questo obiettivo e ridurre i costi». E ancora: «In definitiva ci dispiace, ma non stiamo chiudendo gli occhi. Stiamo costruendo basi solide per cambiare questo sistema che a livello tariffario non funziona e attraverso la progettualità di AnconAmbiente dimostreremo che possiamo essere il punto di riferimento dell’ambiento nel ciclo integrato dei rifiuti».
L’arringa di Zinni non ha pienamente convinto l’opposizione. Anzi. Il primo a prendere parola è stato il capogruppo di Ancona Diamoci del Noi Carlo Maria Pesaresi: «Lei assessore sostiene che l’amministrazione non può fare nulla e lei è impotente di fronte a queste scelte “divine” e che non vi sono strumenti per ridurla. Questo caro assessore non è vero nella misura in cui l’amministrazione può calmierare questi aumenti della Tari». Per Pesaresi quindi «non è una questione di impossibilità, dato che è anche assessore al Bilancio. Può ad esempio introdurre meccanismi che possano limitare questi costi per la cittadinanza. Però non avendolo fatto non è sua intenzione calmierare questi aumenti, cosa che altri comuni nella nostra regione hanno già fatto. Questa storia la città di Ancona non la beve e i cittadini non ci credono più».
È stato poi il turno di Edoardo Carboni del Partito Democratico, al primo giorno in assoluto in consiglio comunale dopo aver sostituito il dimissionario Stefano Foresi: «Lei assessore ha detto che il bonus sociale previsto dal governo Meloni porterà a un risparmio per le risorse del Comune. Chiedo quindi che queste risorse risparmiate vengano destinate al ceto medio che sta subendo gli aumenti di questo periodo storico. Poi a riguardo della buona virtuosità relativa al conferimento dei rifiuti che lei ieri ha giustamente evidenziato. Però la percentuale che si raggiunge non è comunque in linea con gli obietti europei e nazionali. Infine lei parla dell’operato del sindaco che si sta muovendo sull’affidamento dei rifiuti ad AnconAmbiente. La delibera dell’Ata è del settembre 2024, ma a marzo 2025 il Tar blocca il ricorso. Le chiedo dunque se queste prescrizioni possono essere superate e come».
Ha preso poi parola il collega Dem Giacomo Petrelli: «Voglio fare un discorso di opposizione costruttiva. Il bonus sociale va preso un attimo con le pinze. Questo provvedimento va ad aumentare la pressione fiscale sulla cittadinanza perché va a mettere 6 euro in più su tutte le utenze di tutta Italia. Oltretutto le eventuali eccedenze di un Comune vanno poi redistribuite in altri comuni d’Italia e a me questo non sembra molto giusto. Chiedo quindi che vengano inserite maggiori agevolazioni vista l’inflazione e, anche se lo ha deciso l’Arera, il carico della Tari aumenta comunque sulle spalle dei cittadini». Petrelli ha anche presentato una mozione, firmata da tutta l’opposizione, per aumentare le agevolazioni, con tanto di calcoli su dove trovare le coperture e come utilizzarle: «Dovremmo risparmiare sui 131mila euro con il bonus sociale. Perché quindi non utilizzare questa somma per aumentare lo sconto dal 25 al 40% nella terza fascia? Inoltre chiediamo che venga innalzato lo sconto per la quarta fascia, andando ad estenderla anche fino a Isee di 30mila euro». Non manca la polemica non proprio en passant: «Il vicesindaco Zinni ha spesso toni arroganti e prepotenti nei confronti della minoranza. Quindi mi appello al sindaco, affinché accolga una misura non di parte e che può essere condivisa. L’intento di tutti noi è solamente quello di avere più agevolazioni per la cittadinanza».
La prima a rispondere dai banchi della maggioranza è stata la consigliera di Fratelli D’Italia Maria Grazia De Angelis: «Stiamo parlando di un qualcosa che non riguarda il Comune di Ancona. Stiamo quindi parlando del nulla. Ci sono delle regole dettate a livello nazionale e non possiamo fare come ci pare. Oltretutto nel 2017 l’opposizione, al tempo maggioranza, ha fatto un aumento Tari pari al 28,8% e oggi parliamo del 4 e del 5%? Non ho parole».
È stato poi il turno del capogruppo di FdI Jacopo Toccaceli: «A volte, come oggi, mi chiedo che senso abbia fare le commissioni se poi in consiglio vengono chieste le stesse cose. Eppure, proprio in commissione, i dirigenti del Comune erano stato chiarissimi. Siamo tenuti per legge a fare un adeguamento su tariffe fissate a monte. Punto. Mi sembra comunque di poter dire che nella delibera si tiene conto di diverse categorie e fattori. In più si sta andando verso la tariffa puntuale che sarà una vera e propria rivoluzione. Ci vorrà un po’ di tempo ma l’indirizzo è quello. Si uscirà finalmente da questa patrimoniale che è l’attuale Tari. In più abbiamo beneficiato di un bonus nazionale». Il finale è riservato a Petrelli: «Non è accettabile che membri della giunta e della maggioranza siano oggetto di insulti. Non si può giudicare il vicesindaco un arrogante o altro. È una questione di civiltà ed educazione».

www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-06-19 18:00:00 da

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