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Dopo una rapida attività investigativa, la Squadra Mobile della Questura di Piacenza ha denunciato la responsabile di un’agenzia di viaggi di Piacenza per interruzione di pubblico servizio, esercizio abusivo di professione e false attestazioni a pubblico ufficiale. La donna è accusata di aver avviato un’attività illecita per la prenotazione degli appuntamenti per il rilascio dei passaporti da parte della Questura di Piacenza a nome di terzi cittadini.
Negli ultimi mesi, il personale dell’Ufficio Passaporti della questura aveva notato che numerosi cittadini ottenevano appuntamenti per il rilascio del passaporto in tempi insolitamente brevi, bypassando l’organizzazione dell’Ufficio e utilizzando l’Agenda ministeriale di prenotazione. Durante la consegna dei passaporti, si è scoperto che le pratiche accelerate, che consentivano ai cittadini di ottenere appuntamenti rapidi, seguivano uno schema preciso. Questa scoperta ha portato la Squadra Mobile a indagare immediatamente sull’accaduto.
Dalle indagini, attraverso l’interrogatorio dei cittadini beneficiari delle agevolazioni nella prenotazione degli appuntamenti, è emerso che la donna gestiva segretamente presso la sua agenzia viaggi un servizio parallelo di prenotazione di appuntamenti per il rilascio di passaporti a favore di terzi, richiedendo un pagamento di solito pari a 20 euro.
Coloro che si rivolgevano a questa persona potevano ottenere rapidamente un appuntamento per il rilascio del passaporto, verosimilmente prenotato dalla stessa con le informazioni personali e il sistema di identificazione Spid di altre persone. Successivamente, le generalità dei clienti paganti venivano sostituite con quelle delle persone utilizzate inizialmente per accedere al sistema di prenotazione online.
www.ilpiacenza.it è stato pubblicato il 2024-01-24 12:03:09 da
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