[ad_1]
Il passaggio finale del sindaco Pane nel consiglio comunale straordinario di ieri sera
TRINO (VC) (12.01.2024 – 20.59) – Pubblichiamo, per corretta informazione, il discorso del sindaco di Trino Daniele Pane, che ha chiuso il consiglio straordinario di ieri sera (giovedì 11 gennaio), durante il quale la maggioranza ha votato positivamente all’autocandidatura della cittadina vercellese a sito del Deposito Unico Nazionale dei rifiuti radioattivi.
Gentili consiglieri, gentili ospiti e cari cittadini,
ci troviamo qui questa sera per parlare di un tema importante per l’Italia intera e soprattutto per noi: la realizzazione del deposito unico nazionale dei rifiuti radioattivi. Una struttura che, ne siamo tutti consapevoli, non può più essere rimandata.
Ricordo a tutti infatti che l’Italia è l’unico Paese europeo a non averlo ancora realizzato, nonostante la direttiva 2011/70/Euratom lo preveda come un obbligo e nonostante la procedura di infrazione che è stata aperta da parte della Commissione Europea.
La prima domanda che mi pongo è: perché solo in Italia questa struttura non è stata ancora realizzata?
Per rispondere, per anni mi sono documentato e informato e ho dovuto ricostruire una storia un po’ lunga, che si può sintetizzare così: “dal 1990 attendiamo di stoccare in un unico luogo in sicurezza tutti i rifiuti radioattivi come in tutto il resto del mondo, ma a oggi 34 anni dopo, vuoi per un motivo vuoi per un altro, i rifiuti sono ancora tutti lì dove si trovano”.
Si è provato nel 2003 con una procedura che prevedeva una scelta “d’imperio” a Scanzano Jonico, si sta tentando di farlo dal 2010 con una procedura di condivisione con i territori scelti sulla base di criteri definiti dalla Guida tecnica 29.
In entrambi i casi, i tempi sono stati e sono lunghissimi e ci troviamo ancora con un nulla di fatto per la continua opposizione da parte dei territori, che mettono in discussione il processo decisionale. Tutti ricordiamo i giorni di protesta a Scanzano e nei territori limitrofi nel 2003 e tutti abbiamo visto le reazioni e gli atti intrapresi dai territori individuati sin dal 2021, prima nella CNAPI e ora nella CNAI. TUTTI CONTRARI!!! Eppure in tutto il resto d’Europa i depositi sono stati realizzati.
QUALI RISCHI CORRIAMO
Emerge, a parere mio, un nuovo interrogativo: Quali rischi corriamo noi che questi rifiuti sul nostro territorio li abbiamo già? Beh, il rischio principale è certamente di lasciare tutto così come si trova attualmente, con depositi temporanei che si trasformerebbero in definitivi, come quello che si trova nella Ex Centrale Enrico Fermi e quello della vicinissima Saluggia, in aree lungo gli argini dei fiumi che certamente non sono idonee.
Un ulteriore rischio è quello determinato dal fatto che, oltre a continuare a pagare sanzioni all’Europa per il mancato rispetto della direttiva del 2011, a breve torneranno in Italia anche tutti i cask (i contenitori) con il combustibile…
www.vercellinotizie.it è stato pubblicato il 2024-01-12 21:12:11 da Andrea Borasio
0 Comments