Di Cicco “tradito” e consegnato ai cirotani. Il corpo sepolto con un escavatore


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CATANZARO Due colpi di calibro 38 al petto. Così sarebbe deceduto Salvatore Di Cicco, uomo della ‘ndrina cassanese degli Abbruzzese.
Questo racconta il collaboratore di giustizia Ciro Nigro l’11 marzo 2015 davanti al sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Domenico Guarascio. Nigro, organico alla ‘ndrina di Corigliano Calabro in alleanza criminale con quella cassanese, racconta di avere consegnato con l’inganno Di Cicco in mano ai propri assassini.
“E ho girato la macchina e mi sono fermato là perché ho visto che già l’aveva preso e mi guardava a me lui in faccia”.
A tenerlo fermo da dietro era Peppe Nicastri, a sparargli sarebbe stato Peppe Spagnolo “u bandito”, entrambi appartenenti alla cosca dei cirotani.
Per questo delitto il gip Sara Merlini oggi ha emesso una ordinanza di arresto nei…

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www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2023-10-16 20:13:17 da Redazione Corriere


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