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VIBO VALENTIA Il battesimo, l’ascesa criminale e il ruolo da autista di Nazzareno Fiorillo “U Tartaru”, «il capo dei Piscopisani», come appellato dallo stesso Renato Marziano. Il nuovo collaboratore di giustizia della ‘ndrangheta vibonese racconta agli inquirenti, nei verbali redatti nel 2018 ma venuti a galla con l’inchiesta Porto Salvo, i “segreti” del clan di Piscopio. Conoscenze acquisite grazie alla fiducia che i membri del clan, in primis Nazzareno Fiorillo, avrebbero avuto nei suoi confronti, tanto da battezzarlo e promuoverlo a “sgarrista” solamente sei mesi dopo, anche in virtù «del passato criminale che avevo». Il collaboratore parla ai pm dei conflitti tra i Mancuso e i Piscopisani, di omicidi e sistemi di truffa in centro città.
L’utilizzo di app per le…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2024-10-27 19:01:26 da Redazione Corriere
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