Dichiarazione redditi precompilata 730: guida e tutorial 2023

Dichiarazione redditi precompilata 730: guida e tutorial 2023


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Fino al 2 ottobre è possibile presentare la dichiarazione dei redditi precompilata 730 per il 2023.

Sono obbligati a presentarla tutti i contribuenti che hanno percepito redditi di lavoro e i pensionati scegliendo tra modello 730 o modello Redditi PF, ottenendo le detrazioni per le spese sanitarie, quelle per le ristrutturazioni, per le rette scolastiche e molti altri oneri che danno diritto a sconti fiscali.

In questa guida chiara e dettagliata vi spieghiamo come fare la dichiarazione dei redditi precompilata 730 per il 2023 passo dopo passo, quando si è obbligati a fare il 730 e come vedere la dichiarazione dei redditi di una persona.

COS’È E A COSA SERVE LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI PRECOMPILATA 730

La dichiarazione precompilata, sia per chi presenta il modello 730 sia per chi presenta il modello Redditi Persone Fisiche, è un modello precompilato messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate ai contribuenti.

Si tratta di una vera e propria dichiarazione già compilata con i propri dati personali, tra cui i dati su redditi, ritenute, versamenti e numerose spese detraibili o deducibili.

Attenzione, per dichiarazione dei redditi precompilata 730 del 2023 si intende quella relativa all’anno di imposta 2022.


L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile la guida per la dichiarazione precompilata 2023, le istruzioni per la compilazione e la Circolare con i chiarimenti su come funzionano deduzioni e detrazioni. Inoltre, con la circolare n. 17/E, l’Agenzia delle Entrate, il 26 giugno 2023, ha aggiornato anche le procedure relative alle detrazioni edilizie.


Si può accedere alla propria dichiarazione dei redditi precompilata da questa pagina del sito web dell’Agenzia delle Entrate, autenticandosi con SPID, CIE o CNS. 

L’AdE il 22 settembre, ha anche fornito il modello per opporsi all’utilizzo dei dati delle spese sanitarie sostenute nel 2023 nella dichiarazione dei redditi precompilata 2024.

VIDEO PRESENTAZIONE DICHIARAZIONE PRECOMPILATA 730

L’Agenzia delle Entrate ha creato un video ufficiale per presentare la nuova precompilata 2023.

La Precompilata 2023 al via

VIDEO TUTORIAL INVIO 730 PRECOMPILATO

L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione anche il video tutorial che presenta i passi fondamentali per l’invio della dichiarazione dei redditi precompilata 730 del 2023.

La Precompilata 2023 - I passi fondamentali per l'invio

NOVITÀ 730 PRECOMPILATO

Da quest’anno per la dichiarazione precompilata 730 vi sono due importanti novità:

  • è possibile affidare la propria dichiarazione precompilata a un familiare o una persona di fiducia con una semplice delega online o in videocall. Come vi spieghiamo in questo focus, in realtà la delega era già possibile. Quello che è cambiato è che ora è possibile richiedere l’abilitazione in videochiamata con un funzionario del Fisco o facendo click nell’apposita funzionalità disponibile nella propria area riservata. In alternativa, già dallo scorso anno era possibile inviare una PEC o presentare la richiesta di abilitazione presso un qualunque ufficio dell’Agenzia;

  • possibilità di annullare anche il modello Redditi Persone fisiche (e i modelli Redditi Persone fisiche correttivi ad esso collegati) inviato tramite l’applicativo web. A seconda se è stato predisposto o meno il modello F24, le scadenze per l’annullamento sono diverse.

Inoltre, con la circolare n. 17/E, l’Agenzia delle Entrate, il 26 giugno 2023, ha aggiornato le procedure relative alle detrazioni edilizie.

VIDEO TUTORIAL DELEGA PERSONA DI FIDUCIA

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione anche il video tutorial  sulle modalità per conferire la delega a una persona di fiducia.

La Precompilata 2023 - La delega e l'erede

DA QUANDO È POSSIBILE FARE IL 730 PRECOMPILATO 2023

La dichiarazione dei redditi precompilata con modello 730 o con Modello Redditi PF può essere presentata dal giorno 11 maggio 2023. Da questo giorno sono attive le funzioni web che consentono al contribuente:

  • di accettare il modello 730 precompilato così com’è;
  • di modificarlo e inviarlo;
  • di modificare e inviare il modello Redditi Persone Fisiche.

SCADENZA DICHIRAZIONE DEI REDDITI 2023

Quando scade il termine per la dichiarazione dei redditi 2023? Per presentare il modello 730 c’è tempo fino al 2 ottobre 2023 (poiché il 30 settembre e il 1° ottobre sono sabato e domenica). Il modello Redditi PF deve invece essere trasmesso entro il 30 novembre 2023, quindi sono disponibili quasi due mesi in più.

QUANDO SI È OBBLIGATI A FARE IL 730

La dichiarazione dei redditi va presentata ogni anno entro i termini dai contribuenti lavoratori (dipendenti e autonomi) e pensionati che nell’ultimo periodo di imposta, ovvero nell’anno precedente, hanno percepito un reddito soggetto a tassazione.

Non è obbligato a presentare il 730 il contribuente che ha percepito redditi tassati alla fonte o che sono considerati esentasse (per esempio perché non superiori ai 3 mila euro l’anno, quindi troppo bassi).

l modello 730 va inviato entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di imposta (che per il 2023 cade di sabato pertanto la scadenza slitta al 1° ottobre). La procedura prevede l’invio direttamente online tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate o tramite Centri di assistenza fiscale (Caf), professionisti abilitati o al sostituto d’imposta (cioè al proprio datore di lavoro).

COME VEDERE LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DI UNA PERSONA

I modelli della dichiarazione precompilata redditi 730 sono disponibili in questa pagina del sito web dell’Agenzia delle Entrate, accessibile nell’area autenticata con SPID, CIE o CNS. Solo dopo aver effettuato l’accesso è possibile visionare la propria dichiarazione redditi precompilata, direttamente o tramite intermediario.

COME SI FA LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI PRECOMPILATA?

Come fare il 730 precompilato da soli? Qual è la procedura da seguire? Vediamo insieme, quali sono i passi da compiere prima di arrivare all’invio definitivo della dichiarazione relativa ai redditi nel 2023.

Ecco la procedura:

  • effettuare l’accesso alla propria precompilata da questa pagina (Accedi alla tua precompilata) del sito web dell’Agenzia delle Entrate, con SPID, CIE o CNS o con le altre modalità disponibili in caso di delega. Ricordiamo infatti che l’utente può accedere al proprio modello oppure, se abilitato, operare per conto di altri soggetti in qualità di persona di fiducia, tutore, amministratore di sostegno, curatore speciale o genitore. Per maggiori dettagli vi consigliamo di leggere la nostra guida;

  • una volta arrivati nella propria sezione personale che permette di visionare i propri dati precompilati bisogna individuare, sempre dalla home page, il modello da utilizzare. Le opzioni sono Modello 730 e (nei casi consentiti) Modello Redditi web oppure Redditi online. La differenza tra Redditi Web e Redditi Online è che nel primo caso non viene richiesto di scaricare e installare un programma (software) sul proprio computer, invece nel secondo caso, sì. La scelta tra modello 730 e modello Redditi è del contribuente, anche se, rispondendo a semplici domande, l’Agenzia delle Entrate indirizza verso il modello più adatto alla situazione specifica.

  • da questo momento la precompilata va analizzata quadro per quadro, iniziando dal frontespizio. Ogni eventuale correzione o integrazione deve essere confermata con un click su “salva” prima di passare alla schermata successiva;

  • i contribuenti troveranno già compilati diversi campi, tra cui quelli relativi agli oneri detraibili sostenuti e riconosciuti dal sostituto, riportati nella Certificazione unica e quelli ricavati dalla dichiarazione dello scorso anno che danno diritto a una detrazione da ripartire in più rate annuali, come le spese per le ristrutturazioni edilizie o il risparmio energetico;

  • terminati i ritocchi e dopo un’ulteriore attenta verifica, il modello 2023 è pronto. Il tasto “Calcola, stampa e invia” consente di stampare la versione definitiva della dichiarazione, ma non è ancora l’ora di inviarla;

  • è indispensabili esercitare le scelte relative alla destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’IRPEF;

  • prima di chiudere con la dichiarazione 2023, va dato uno sguardo al menu laterale della homepage. Da qui si accede alla pagina informativa che contiene la sintesi sull’utilizzo delle imposte versate dal contribuente nello scorso anno. Dallo stesso menu è possibile inserire i contatti tramite i quali si desidera ricevere le comunicazioni dell’Agenzia (Sms, e-mail, Pec), indicare l’IBAN per gli accrediti dei rimborsi e gli addebiti delle somme dovute, avere informazioni sui soggetti terzi (intermediari e CAF) che hanno effettuato l’accesso alla dichiarazione precompilata dell’interessato;

  • se tutto è in regola, non manca più nulla, il modello può essere presentato.

VISUALIZZA 730 PRECOMPILATO E CONFERMA

La sezione “Ricevute” aggiorna l’utente, step by step, dello stato della sua dichiarazione. Può avere certezza, da subito, che il documento è stato ricevuto e che la ricevuta è in attesa di elaborazione, a seguire, appena completata l’elaborazione, la ricevuta è disponibile. Se l’operazione non è andata a buon fine, il sistema comunica che il documento è stato scartato segnalando le criticità.

COSA ACCADE IN CASO DI ERRORI

Il 730 già presentato poteva essere annullato dal 17 maggio 2023, per una sola volta, fino al 20 giugno 2023, e ripresentato. Entro la stessa data è possibile annullare (sempre una sola volta) anche il modello 730 + Redditi correttivo già inviato con o senza F24. Da quest’anno, con doppia scadenza, può essere annullato anche il modello Redditi Pf:

  • entro il 26 giugno, se predisposto anche un modello F24 tramite l’applicativo della dichiarazione precompilata web (automaticamente viene rimosso anche il modello F24);

  • entro il 27 settembre se non è stato predisposto alcun F24.

Trascorsi tali termini, la dichiarazione incompleta o con errori, può essere rettificata, dal 17 maggio 2023, tramite il modello Redditi aggiuntivo o correttivo da inviare entro il 30 novembre 2023, superata tale data la situazione è sanabile soltanto con Redditi integrativo. Nel dettaglio:

  • in caso di 730 precompilato, occorre presentare anche “Redditi aggiuntivo” se il modello non prevede alcuni dei redditi percepiti dal contribuente, come quelli a tassazione separata e a imposta sostitutiva, plusvalenze finanziarie o investimenti e attività finanziarie detenuti all’estero (quadri RM, RS, RT ed RW);

  • in caso di errori, è utilizzabile, invece, “Redditi correttivo”. Il modello è predisposto dall’Agenzia con i dati contenuti nell’ultima dichiarazione presentata, che possono essere corretti o integrati per trasmettere la nuova dichiarazione. Se da quest’ultima emerge un maggior credito fiscale la somma può essere richiesta a rimborso. Se, invece, dall’aggiornamento del calcolo risulta un credito inferiore o un maggior debito, è necessario effettuare contestualmente il versamento dell’imposta maggiorata degli interessi e della sanzione ridotta prevista dal ravvedimento operoso.

Può essere necessario, inoltre, presentare il modello “Redditi integrativo tipo 2”. Accade quando le Entrate comunicano che il sostituto d’imposta indicato dall’interessato ha inoltrato un avviso di diniego all’effettuazione del conguaglio fiscale. Eventualità possibile in presenza di un nuovo datore di lavoro o di perdita del lavoro, dopo la presentazione della dichiarazione dei redditi. Il contribuente deve allora presentare Redditi integrativo di tipo 2 per indicare il nuovo sostituto d’imposta o nessun sostituto.

Se poi l’aggiornamento non riguarda soltanto il sostituto, ma altri dati del modello già inviato devono essere completati o corretti, è indispensabile presentare Redditi aggiuntivo o correttivo oppure integrativo.

COSA CONTIENE IL MODELLO PRECOMPILATO

Nei modelli del 730 precompilato dell’Agenzia Delle Entrate vi sono:

  • oltre un miliardo di dati relativi a spese sanitarie;
  • 99 milioni di premi assicurativi;
  • 73 milioni di certificazioni uniche di lavoratori dipendenti e autonomi;
  • 11 milioni di bonifici per ristrutturazioni;
  • 8,5 milioni di dati relativi agli interessi passivi sui mutui;
  • 6,5 milioni relativi a spese scolastiche.

Il paniere di informazioni pre-caricate dall’Agenzia supera quest’anno 1,3 miliardi. Nella Circolare n. 14 del 2023, l’Agenzia ha fornito precisi chiarimenti utili ai fini della compilazione della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche e per l’apposizione del visto di conformità, relativi all’anno d’imposta 2022. Nel pacchetto precaricato, i modelli 2023, oltre agli oneri e alle spese presenti negli anni scorsi, fanno spazio anche:

  • alle spese per corsi statali post diploma di Alta formazione e specializzazione artistica e musicale e relativi rimborsi. Non dimentichiamo anche il bonus musica 2023;

  • ai canoni di locazione per alloggi adibiti ad abitazione principale e per quelli sostenuti dagli studenti fuori sede;

  • alle spese di intermediazione immobiliare per l’acquisto dell’abitazione principale;

  • al credito d’imposta a favore delle persone fisiche che svolgono attività fisica adattata (Afa);

  • al credito d’imposta per l’acquisto e l’installazione di depuratori d’acqua e la riduzione del consumo di plastica che vi illustriamo in questa guida.

I contribuenti troveranno già compilati, inoltre, i campi relativi gli oneri detraibili sostenuti e riconosciuti dal sostituto, riportati nella Certificazione unica e quelli ricavati dalla dichiarazione dello scorso anno che danno diritto a una detrazione da ripartire in più rate annuali, come le spese per le ristrutturazioni edilizie o il risparmio energetico.

Tra questi vi sono Superbonus 2023, Sismabonus, Ecobonus, bonus facciate, bonus ristrutturazione 2023, il Bonus condizionatori, il Bonus tende da sole, Bonus mobili e il Bonus zanzariere. Se volete conoscere quali sono tutti i bonus abitazione attivi nel 2023, vi consigliamo di leggere questo focus. E a proposito di detrazioni edilizie, con la circolare n. 17/E, l’Agenzia delle Entrate, il 26 giugno 2023, ha aggiornato le procedure per richiederle.

Nello specifico è intervenuta su documenti di prassi relativi alle spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche e per l’apposizione del visto di conformità.

COME FUNZIONANO I RIMBORSI E I PAGAMENTI

Ecco come funzioneranno rimborsi e pagamenti nel caso della dichiarazione dei redditi precompilata 730:

  • dipendenti e pensionati riceveranno i rimborsi emersi dal 730 direttamente dai datori di lavoro e dagli Enti pensionistici, con il pagamento degli stipendi e delle pensioni erogati. Stesse modalità per le trattenute IRPEF relative a debiti con il fisco. Anch’esse saranno operate direttamente dai sostituti d’imposta;

  • i contribuenti senza sostituto d’imposta riceveranno il rimborso direttamente dall’Agenzia. Il beneficiario, se ha comunicato l’IBAN, troverà la somma accreditata sul proprio conto corrente;

  • nel caso in cui il credito sia del Fisco, il debito può essere versato dal contribuente tramite la stessa applicazione online utilizzata per la presentazione della dichiarazione, che consente di indicare l’IBAN del conto corrente su cui effettuare l’addebito.

TUTTE LE SCADENZE DEL 730 PRECOMPILATO ONLINE

Ecco il riepilogo delle principali date da ricordare:

  • 2 maggio 2023: vi è stata la scadenza per l’accesso alla dichiarazione precompilata 2023;

  • 11 maggio 2023: era possibile – entro questa data – accettare, modificare e inviare il 730 precompilato. Inoltre, era possibile modificare e inviare il modello Redditi precompilato. Da questa dara infine, era possibile avviare la la compilazione assistita per gli oneri detraibili e deducibili da indicare nel quadro E;

  • 17 maggio 2023: era previsto l’invio Redditi aggiuntivo del 730 presentando il frontespizio e i quadri RM, RS, RT e RW. Previsti anche l’invio Redditi correttivo per correggere e sostituire il 730 o il modello Redditi già inviato annullamento 730 e Redditi Pf già inviati e presentazione di una nuova dichiarazione tramite l’applicazione web;

  • 20 giugno 2023: era l’ultimo giorno per annullare il 730 già inviato e l’ultimo giorno per annullare il 730 insieme ai Redditi correttivi già inviato con o senza F24;

  • 26 giugno 2023: era l’ultimo giorno per annullare il modello Redditi (e i modelli Rpf correttivi ad esso collegati) già inviato con modello F24;

  • 27 settembre 2023: è l’ultimo giorno utile per annullare il modello Redditi (e i modelli RPF correttivi ad esso collegati) inviato senza modello F24;

  • 2 ottobre 2023: è l’ultimo giorno per presentare il 730 precompilato;

  • 25 ottobre 2023: è l’ultimo giorno per presentare, al CAF o professionista abilitato, il 730 integrativo, possibile solo se l’integrazione comporta un maggiore credito, un minor debito o un’imposta invariata;

  • 10 novembre 2023: è l’ultimo giorno per presentare il 730 correttivo di tipo 2;

  • 30 novembre 2023: è l’ultimo giorno per la presentazione del modello Redditi precompilato e per inviare Redditi correttivo del 730. La data è anche l’ultimo giorno per presentare Redditi aggiuntivo del 730 (frontespizio e i quadri RM, RS, RT e RW);

  • 28 febbraio 2024: è l’ultimo giorno per la presentazione del modello Redditi precompilato “tardivo” (entro 90 giorni dalla scadenza) e per scaricare il modello Redditi PF online 2023.

QUANDO SI FA LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2023 PRECOMPILATA

Quando c’è l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi? Entro il 2 ottobre 2023, i lavoratori dipendenti e i pensionati dovranno presentare il Modello 730 2023 per l’anno di imposta 2022. Ma cosa succede se non si paga il 730 e non si presenta il modello?

Il contribuente caduto in errore o semplicemente in ritardo, può andare incontro a problemi, a meno che non provvede con il cosiddetto “ravvedimento operoso” entro il 30 novembre 2023.

Chi non regolarizza la sua posizione, invece, rischia la contestazione da parte dell’Agenzia delle Entrate e che il debito venga iscritto a ruolo. A quel punto, l’interessato può scegliere di optare per la definizione agevolata (anche detta Rottamazione quater) secondo i nuovi termini previsti dal Decreto Legge 10 maggio 2023, n. 51. Vediamo i dettagli.

1) RAVVEDIMENTO OPEROSO

Il ravvedimento operoso permette al contribuente di “autodenunciarsi”, rimettersi in regola e rimediare a omissioni, ritardi, irregolarità pagando una sanzione inferiore rispetto a quella che spetterebbe nel caso in cui fosse l’Agenzia delle Entrate ad irrogarla. La sanzione è ridotta in sede di autoliquidazione, in funzione della tempestività con cui il contribuente attua la regolarizzazione. Viene ridotta della metà per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a 90 giorni dalla scadenza (lieve ritardo). In tali casi, quindi, la sanzione passa dal 30% al 15%, avremo quindi che la sanzione ordinaria sarà per:

  • ritardi fino a 14 giorni: sanzione del 15% ridotta a 1/15 per giorno;

  • ritardi tra 15 e 90 giorni: sanzione del 15%;

  • ritardi superiori a 90 giorni: sanzione ordinaria del 30%.

Chi non effettua il ravvedimento operoso può incappare nei controlli dell’Agenzia delle Entrate. Come conseguenza il proprio debito viene iscritto a ruolo e affidato all’Agenzia Entrate-Riscossione. A quel punto, una soluzione possibile è richiedere la definizione agevolata o rottamazione quater.

2) DEFINIZIONE AGEVOLATA O ROTTAMAZIONE QUATER

Secondo quanto stabilito dal Decreto Legge 10 maggio 2023, n. 51, il contribuente, per il pagamento dei debiti risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, può aderire alla definizione agevolata (anche detta Rottamazione quater). Grazie a questa misura, prorogata rispetto alla quanto già previsto con la tregua fiscale 2023 nel Bilancio 2023, il pagamento del debito può essere effettuato:

  • in un’unica soluzione non più entro il 31 luglio 2023, ma entro il 31 ottobre 2023;

  • nel numero massimo di 18 rate, la prima e la seconda delle quali, ciascuna di importo pari al 10% delle somme complessivamente dovute ai fini della definizione, con scadenza rispettivamente il 31 ottobre (invece che il 31 luglio) e il 30 novembre 2023 e le restanti, di pari ammontare, con scadenza il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2024.

Inoltre, il Decreto Legge 10 maggio 2023, n. 51 ha stabilito anche che:

  • in caso di pagamento rateale, sono dovuti, a decorrere dal 1° novembre 2023 (e non più dal 1° agosto 2023), gli interessi al tasso del 2% annuo;

  • la manifestazione della volontà di procedere alla definizione doveva essere resa entro il 30 giugno 2023 (la prima scadenza era il 30 aprile 2023) e poteva essere integrata entro la stessa data;

  • la comunicazione da parte dell’agente della riscossione delle somme dovute poteva avvenire entro il 30 settembre 2023 e non più entro il 30 giugno. Si sposta al 31 ottobre 2023, dal 31 luglio, la data alla quale le dilazioni sospese saranno automaticamente revocate.

Per sapere, invece, come funzioneranno per il 2023 le sanzioni e i ravvedimenti fiscali in base a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2023 con la tregua fiscale, vi consigliamo di leggere questo focus.

ASSISTENZA ALLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI PRECOMPILATA 730

L’Agenzia delle Entrate, come ogni anno, predispone un sito internet dedicato alla dichiarazione precompilata che trovate a questo indirizzo. All’indirizzo sono presenti tutte le informazioni utili e i passi da seguire per accedere al modello precompilato e inviarlo direttamente e comodamente da abitazione.

E’ utile leggere la guida aggiornata per la dichiarazione precompilata 2023 e le istruzioni per la compilazione del 730. Inoltre sono disponibili anche le istruzioni per la compilazione Redditi PF (fascicolo 1) e le istruzioni per la compilazione Redditi PF (fascicolo 2).

Nel sito, inoltre, è presente l’elenco delle scadenze e altre utili sezioni, come le risposte alle domande più frequenti che risolvono dubbi e problemi comuni.

Si ricorda, infine, che l’Agenzia delle entrate garantisce, in ogni caso, il servizio di assistenza ai cittadini attraverso i seguenti canali:

  • assistenza telefonica: 800.90.96.96 da telefono fisso, 0696668907 (da cellulare) e +39 0696668933 per chi chiama dall’estero, operativi dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 17, con esclusione delle festività nazionali;

MODELLO PER DIRE NO AI DATI DELLA PRECOMPILATA

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è disponibile il modello aggiornato in versione editabile, che i contribuenti dovranno utilizzare per opporsi all’utilizzo dei dati delle spese sanitarie sostenute nel 2023 nella dichiarazione dei redditi precompilata 2024.

Ricordiamo, infatti, che i cittadini che abbiano compiuto 16 anni di età (se più piccoli, il tutore o il rappresentante legale) possono comunque decidere di non rendere disponibili all’Amministrazione finanziaria tali informazioni o alcune di esse e di non farle inserire nella precompilata. Di conseguenza, nel caso in cui si fosse fiscalmente a carico di un familiare, quest’ultimo non visualizzerà le informazioni su spese sanitarie e rimborsi per cui sia fatta “opposizione all’utilizzo”.

COME OPPORSI AI DATI DELLA PRECOMPILATA

Chi volesse opporsi alla trasmissione dei dati ha due opzioni. Ossia può farlo alternativamente:

  • tramite comunicazione alle Entrate;

Le due strade prevedono tempi diversi, ovvero:

  • dal 1° ottobre 2023 al 31 gennaio 2024, è possibile comunicare, tramite il modello editabile, direttamente all’Agenzia delle Entrate, la tipologia o le tipologie di spesa da escludere (ticket, acquisto farmaci, acquisto e affitto dispositivi medici, prestazioni sanitarie, eccetera) i dati anagrafici del contribuente (nome e cognome, luogo e data di nascita), il suo codice fiscale e il numero della tessera sanitaria con relativa data di scadenza;

  • dal 9 febbraio all’8 marzo 2024, accedendo all’area autenticata del sito Sistema tessera sanitaria, tramite tessera sanitaria, Ts-Cns o SPID. Questa modalità consente di consultare l’elenco delle spese sanitarie e selezionare le singole voci per le quali esprimere la propria opposizione.

Nel caso in cui si decida di rivolgersi all’Agenzia delle Entrate il dissenso all’utilizzo dei dati per la precompilata può essere espresso:


  • telefonando a un centro di assistenza multicanale e, quindi, al numero verde 800909696, allo 06 96668907 da cellulare, o al +39 06 96668933 dall’estero.

L’uso del modello predisposto dall’Agenzia non è comunque vincolante, l’opposizione, sia per e-mail che per telefono, può essere comunicata anche in forma libera indicando le stesse informazioni richieste dal modulo confezionato dall’Amministrazione, allegando il documento di identità, il numero e la scadenza. In caso di scontrino parlante, non occorre comunicare il codice fiscale.

Il rifiuto all’uso dei dati può in ogni caso essere espresso anche nella fase di modifica o integrazione della dichiarazione precompilata, a patto che sussistano i requisiti per la detraibilità delle spese sanitarie previsti dalla legge.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Nel caso servisse, ecco come fare la domanda precompilata NASPI o come presentare l’ISEE precompilato. A vostra disposizione anche la nostra guida ai bonus modello 730-2023. Vi consigliamo anche la nostra guida su come fare per ricevere i rimborsi 730 direttamente in busta paga.

Per conoscere altri aiuti e agevolazioni disponibili per famiglie e lavoratori potete visitare la nostra sezione dedicata agli aiuti alle persone.

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di Valeria C.
Giornalista, esperta di leggi, politica e lavoro pubblico.

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www.ticonsiglio.com è stato pubblicato il 2023-09-25 08:20:53 da Valeria Cozzolino


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