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ANCONA – Il consigliere regionale del Partito Democratico Antonio Mastrovincenzo annuncia per l’Assemblea di martedì un’interpellanza in merito alle Politiche sociali, a suo modo di vedere abbandonate a sé stesse dalla Giunta in carica sin dal giorno del loro insediamento a Palazzo Raffaello. «Le politiche sociali nelle Marche – inizia così il suo comunicato – sono completamente abbandonate dalla Giunta Acquaroli. In questi anni – ritiene infatti – tutto il settore del welfare non ha avuto una guida politica e non è stato governato in alcun modo. Il sistema è andato avanti per inerzia, senza una strategia complessiva, senza un confronto costante con gli Ambiti, con il terzo settore. Nonostante una mozione del Gruppo Pd approvata all’unanimità dall’Aula nel 2022, con la quale si era impegnata la Giunta regionale a seguire indicazioni puntuali e, nonostante gli annunci nei vari provvedimenti programmatori, purtroppo i risultati sono sotto gli occhi di tutti». L’esponente Dem inizia così a sciorinare dati a supporto della sua tesi «Aumentano le disuguaglianze sociali: l’11,6% delle famiglie marchigiane è in condizioni di povertà relativa, il 5,6% è in povertà assoluta e un marchigiano su 10 rinuncia a curarsi per difficoltà economiche». Inoltre «la povertà relativa individuale raggiunge il 17,5%, in sensibile aumento: è il dato più elevato in tutta Italia e l’ASviS, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, nell’ultimo Rapporto nazionale presentato a dicembre 2024, ha evidenziato come le Marche, su povertà e disuguaglianze, hanno progressivamente peggiorato la loro situazione». E poi «molte prestazioni delle cure domiciliari, servizio di livello essenziale e quindi da garantire, non vengono erogate in gran parte della regione ed è evidente una notevole differenza tra servizi nei diversi distretti sanitari: troppo spesso, il ricorso alle strutture residenziali, è determinato proprio dall’inadeguato sostegno che ricevono le famiglie».
Mastrovincenzo prosegue ricordando come «nelle Marche c’è una lista d’attesa di 1.911 minori con disturbi di apprendimento o con disabilità per una prima valutazione da parte delle strutture preposte, le Unità Multidisciplinari Età Evolutiva. I ritardi sono dovuti soprattutto alla forte carenza di professionalità di cui queste strutture dovrebbero essere dotate: neuropsichiatri infantili, psicologi, pedagogisti, logopedisti, assistenti sociali e fisioterapisti. Questa inaccettabile situazione ha ricadute pesantissime sulla qualità di vita dei minori e delle loro famiglie e comportano in alcuni casi, anche la negazione del pieno diritto all’inclusione scolastica». Anche perché a quanto pare «a nulla sono valsi neanche gli appelli lanciati all’Amministrazione regionale dalle associazioni impegnate nel settore. Negli ultimi due anni diversi fondi regionali afferenti alle politiche sociali, Fondo regionale non autosufficienza, Fondo servizi educativi infanzia, Fondo per le famiglie con persone con autismo, sono stati, interamente o quasi, finanziati con risorse europee che hanno sostituito quelle regionali, destinate altrove». Quando invece per lui e il Pd «sarebbe stato fondamentale aumentare le quote di finanziamento complessivo per potenziare i servizi e dare risposte a un più ampio numero di persone e famiglie marchigiane in condizioni di difficoltà». Sempre per Mastrovincenzo «è quindi grave e incomprensibile dirottare altrove 6milioni di euro penalizzando il settore delle Politiche sociali, con il risultato che il numero dei beneficiari degli interventi non si è ampliato, mentre la domanda cresce costantemente. A questo si aggiunga il recente pesantissimo taglio di quasi 3milioni di euro al Fondo di solidarietà che sostiene le famiglie per il pagamento delle rette nelle residenze per persone con disabilità e per quelle con disturbi mentali». E ancora «i consultori familiari sono caratterizzati da fortissime criticità, nonostante l’impegno e la professionalità di tutti gli operatori che vi lavorano: è insufficiente il numero di figure professionali come ginecologo, ostetrica, assistente sociale, psicologo, pediatra. E solo 24 strutture consultoriali su 66, pari al 36,4%, possono contare su tutte le professionalità richieste». Infine Gsono centinaia gli alloggi Erap che necessitano di profonda manutenzione, le procedure di assegnazione sono troppo spesso particolarmente lunghe e rallentate e un numero considerevole di appartamenti rimane inutilizzato. A questa situazione va aggiunto che non sono state stanziate risorse per il sostegno all’affitto, visto il gravissimo taglio del relativo Fondo nazionale da parte del Governo Meloni e che non è stato mitigato in alcun modo dalla Giunta regionale». Per tutti questi motivi «martedì in Consiglio regionale, con una interpellanza, chiederò conto al presidente Acquaroli e all’assessore Saltamartini dell’inerzia e delle scelte sbagliate del governo regionale che hanno portato a questa situazione pesantissima – conclude Antonio Mastrovincenzo – che colpisce le persone più fragili e le loro famiglie».
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-03-29 16:36:51 da

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