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Il consigliere comunale del Partito democratico, Marco Raffaelli, non si arrende e chiede ulteriori chiarimenti rispetto alla riarticolazione organizzativa dei Dipartimenti del Comune, argomento oggetto di una delibera di giunta e in seguito di una commissione consiliare richiesta dallo stesso Raffaelli.
Il consigliere dem ritorna alla carica con un’interpellanza rivolta direttamente al sindaco, visto che era assente alla seduta di commissione, e chiede delucidazioni sulle scelte compiute dal primo cittadino.
“Nello specifico, nonché sostanzialmente, le deleghe redistribuite ed assegnate a soggetti dirigenti diversi dai precedenti detentori, sono: Servizi informatici, SIT, Toponomastica (costitutivi della Struttura Organizzativa Informatica), Amministrazione legale, Pianificazione territoriale, Edilizia privata e Progetti speciali, Decoro della città e Protezione civile. La parte più corposa e sostanziosa della delibera – sottolinea Raffaelli – interessa il Dipartimento 4 – Territorio e Ambiente, al quale vengono tolte: Amministrazione legale, Pianificazione territoriale, Edilizia privata, Progetti speciali, Decoro della città; e affidate: Servizi informatici, SIT, Toponomastica.Tale decisione – assumendo i caratteri di un cambiamento netto e concentrato solamente nei confronti di precisi settori e soggetti, i quali, per molti anni, hanno dimostrato indubbia professionalità e trasparenza nel portare avanti le tematiche oggi tolte – ha generato nel sottoscritto grande stupore”.
Il consigliere di opposizione fa notare come “in sede di I Commissione consiliare, recentemente riunitasi su richiesta degli scriventi al fine di approfondire dubbi, valutazioni e questioni esposte con la presente Interpellanza, non è stato possibile ottenere risposte, a causa dell’assenza del sindaco Peracchini – colui che ha politicamente maturato ed assunto le decisioni contenute nella Delibera di Giunta, e verso il quale si richiedeva appunto la presenza nella seduta”.
Per questi motivi Raffaelli chiede al sindaco Pierluigi Peracchini “perché, nonostante la richiesta di invito a presenziare alla I Commissione Consigliare, al fine di essere audito sulle questioni suesposte, non ha partecipato alla seduta”,”se le decisioni contenute nella Delibera – soprattutto quelle riguardanti le redistribuzioni riepilogate nelle valutazioni del presente documento – sono maturate in conseguenza a sospetti circa il mancato rispetto dei principi di funzionalità, economicità, professionalità, legalità, da parte di membri del personale dirigenziale del Comune della Spezia, durante lo svolgimento della professione ed in merito alle deleghe oggetto di redistribuzione” e, infine, “quali principi normativi hanno dettato la scelta di togliere deleghe quali, ad esempio, Amministrazione legale, all’unico Avvocato dirigente dei Dipartimenti del Comune della Spezia, nonché la scelta di sottrarre le deleghe costituenti la Struttura Organizzativa Informatica ad un Ingegnere”.
www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2023-11-23 20:54:42 da
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