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Dopo l’attacco di ieri all’ospedale, un singolo missile balistico lanciato dall’Iran ha ancora provocato un’ingente devastazione a Beer Sheva, nel sud di Israele. L’ordigno caduto stamani in un parcheggio vicino a edifici residenziali – che l’Idf non è riuscito ad abbattere per il malfunzionamento dell’intercettore – ha distrutto diversi appartamenti, lasciato un cratere a terra, veicoli in fiamme, facciate di edifici e balconi crollati. Le Ferrovie israeliane hanno comunicato che la stazione di Beer Sheva Nord è stata chiusa per danni. Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno rivendicato che «il sito Microsoft di Beer Sheva è stato attaccato perché collabora con l’esercito israeliano».
Israele mette in guardia Hezbollah sulla partecipazione alla guerra
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha messo in guardia oggi il gruppo libanese Hezbollah contro un suo coinvolgimento nella guerra con l’Iran, dopo che l’alleato della Repubblica Islamica ha dichiarato che avrebbe agito “come meglio crede”. “Suggerisco al rappresentante libanese di essere cauto e di comprendere che Israele ha perso la pazienza con i terroristi che lo minacciano”, ha dichiarato Katz in una nota, aggiungendo che “se c’è terrorismo, non ci sarà più Hezbollah”.
Idf: bombardato il centro di ricerca armi nucleari iraniano
L’esercito israeliano (Idf) ha reso noto di aver bombardato decine di obiettivi a Teheran durante la notte, tra cui quello che ha definito un “centro di ricerca e sviluppo per il progetto di armi nucleari dell’Iran”. “L’esercito ha effettuato una serie di attacchi nel cuore di Teheran: decine di obiettivi sono stati colpiti, tra cui siti di produzione di missili militari e il quartier generale dell’Spnd, l’organizzazione responsabile della ricerca e dello sviluppo del programma nucleare militare iraniano”, si legge in un comunicato stampa.
gazzettadelsud.it è stato pubblicato il 2025-06-20 09:53:09 da [email protected] (Redazione)

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