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Parma è in zona rossa per quanto riguarda le morti sul lavoro, secondo la mappaturea realizzata dall’Osservatorio Sicurezza e Ambiente. Nel corso del 2023 i morti totali, considerati anche i decessi in itinere, sono state 12.
Per individuare le aree più fragili dell’Italia e della regione sul fronte della sicurezza sul lavoro, l’Osservatorio Sicurezza e Ambiente mestrino elabora da anni una mappatura del rischio rispetto all’incidenza della mortalità.
La zona arancione, quella in cui si trova l’Emilia-Romagna, è la zona che, subito dopo la rossa, raggruppa le regioni con l’incidenza di mortalità sul lavoro tra le più elevate a livello nazionale. A fine dicembre 2023, il rischio di infortunio mortale in Emilia-Romagna (35 morti per milione di occupati) risulta essere, anche se di poco, superiore alla media nazionale pari a 34,6.
Per quanto riguarda le incidenze nel dettaglio in regione, si scopre che sono: Ravenna, Forlì-Cesena, Parma e Piacenza a trovarsi in “zona rossa” con un’incidenza rispettivamente di 58,0, 56,5, 52,8 e 47,9; seguite in zona arancione da Ferrara (41,8) e da Modena (33,7) che si trova in “zona gialla”. Mentre nella meno rischiosa “zona bianca” ci sono Bologna (21,3), Reggio Emilia (17) e Rimini (13,8).
INFORTUNI TOTALI (MORTALI E NON) DI TUTTO IL 2023 IN EMILIA-ROMAGNA
Sono 91 i decessi da gennaio a dicembre 2023 (3 in più del 2022): 70 quelli rilevati in occasione di lavoro (11 in più dello scorso anno) e 21 quelli in itinere (8 in meno del 2022).
Il più elevato numero di decessi totali (ossia inclusi quelli avvenuti in itinere) si è verificato nelle province di Bologna e Modena (15). Seguono: Forlì-Cesena (13), Parma (12), Ravenna (11), Piacenza (8), Reggio Emilia e Ferrara (7) e Rimini (3).
E Modena conduce le fila anche quando si tratta di infortuni mortali in occasione di lavoro insieme a Parma con 11 vittime. Seguono: Bologna, Forlì-Cesena e Ravenna (10), Ferrara e Piacenza (6), Reggo Emilia (4), Rimini (2).
Sono 76.687 le denunce di infortunio complessive (ossia infortuni con esito mortale e non) su un totale, in Italia, di 585.356.
UNA BUONA NOTIZIA: ANCHE ALLA FINE DI DICEMBRE SI RILEVA UNA FLESSIONE DELLE DENUNCE DI INFORTUNIO TOTALI, MA IL DECREMENTO È PRINCIPALMENTE DOVUTO ALLA CONCLUSIONE DELL’EMERGENZA SANITARIA PER COVID
Alla fine di dicembre 2023 le denunce di infortunio totali sono diminuite del 5,5% rispetto alla fine di dicembre del 2022: erano 81.170 e ora sono 76.687. Un decremento questo, è opportuno sottolinearlo, dovuto anche alla scomparsa dalle statistiche degli infortuni connessi al Covid. Tant’è che il settore che ha registrato una delle diminuzioni più significative è la Sanità.
L’ATTIVITÀ MANIFATTURIERA È IL SETTORE PIÙ COLPITO IN EMILIA-ROMAGNA
Il settore delle Attività Manifatturiere alla fine del 2023 è in cima alla graduatoria delle denunce di infortunio in occasione di lavoro (13.694). Seguono i settori: Trasporti e Magazzinaggio (4.853), Sanità (4.651), Costruzioni (4.221) e Commercio (4.188).
È BOLOGNA A FAR RILEVARE IL PIÙ ELEVATO NUMERO DI DENUNCE TOTALI
Benché sia in zona bianca, ossia con un indice di incidenze di infortuni mortali rispetto alla cittadinanza lavorativa tra i più bassi in regione, la provincia di Bologna è quella con il maggior numero assoluto di denunce totali di infortunio (16.472), seguita da: Modena (14.736), Reggio Emilia (9.536), Parma (8.416), Ravenna (6.871), Forlì-Cesena (6.845), Rimini (5.053), Piacenza (4.467) e Ferrara (4.291).
INFORTUNI PER GENERE, NAZIONALITÀ ED ETÀ: ECCO LE STATISTICHE
Sono 26.543 le denunce di infortunio delle donne lavoratrici (21.354 in occasione di lavoro) e 50.144 quelle degli uomini (44.681 in occasione di lavoro).
Le denunce dei lavoratori stranieri sono 21.404 (18.492 in occasione di lavoro).
Le denunce di infortunio fino a 14 anni sono 5.397, ossia il 7,04% del totale degli infortuni dei lavoratori della regione.
COS’È L’INCIDENZA DEGLI INFORTUNI?
L’incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l’attività lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una cittadinanza lavorativa differente.
www.parmatoday.it è stato pubblicato il 2024-02-01 16:44:55 da
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