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Una bambina, ricoverata in condizioni non gravi all’ospedale di Lodi, e un uomo di sessant’anni, che è già guarito. Sono gli ultimi due casi di infezione da virus Dengue in Lombardia, entrambi nella zona di Castiglione d’Adda, nel Lodigiano, non distante da dove una settimana fa si era ammalato anche un terzo paziente, di circa 70 anni.
Non è solo una particolarità geografica: tutti e tre i casi sono infatti ritenuti autoctoni. Ovvero l’infezione da Dengue – che è trasmessa dalla zanzara tigre – non ha avuto origine all’estero, in uno dei paesi a rischio, ma in Italia.
Per questo la Regione Lombardia ha messo a disposizione degli abitanti della zona uno screening volontario e gratuito (attraverso prelievo di sangue) alla abitazione di Comunità di Codogno. Venerdì dalle 8 alle 16, sabato dalle 8 alle 12, lunedì dalle 8 alle 16, con ingresso libero.
L’aumento della presenza di zanzare, ha detto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, imporrà sempre maggiori azioni di prevenzione, a partire dalla disinfestazione. In Lombardia sono stati finora 18 i casi di Dengue rilevati.
Disinfestazioni anche nel bresciano. Dopo Manerba del Garda e Padenghe, sempre sul lago, è stato registrato un terzo caso, stavolta a Bagnolo Mella, nella Bassa. La segnalazione di Ats riguarda una residente di via Monte Guglielmo che ha manifestato febbre alta, dolori articolari e vomito al ritorno da un soggiorno all’estero. E’ stata ricoverata in ospedale ma sta già meglio. Le operazioni contro le larve e gli esemplari adulti è cominciata due giorni fa e si concluderà oggi.
www.rainews.it è stato pubblicato il 2023-08-25 07:42:00 da

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