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Per due turisti di Reggio Emilia, in vacanza a Rimini, la notte del 20 agosto dello scorso anno era stata un vero e proprio incubo quando erano stati accerchiati da una gang di 10 individui che li avevano aggrediti e rapinato un 26enne del borsello con cellulare e portafoglio. Tre componenti della banda, all’epoca, erano stati fermati e identificati dai carabinieri mentre, gli altri, erano riusciti a fuggire. I malviventi finiti a processo sono stati ritenuti colpevoli e, in rito abbreviato, un 22enne nato in Etiopia ma residente a Milano è stato condannato a 2 anni e 5 mesi di reclusione con pena sospesa e risarcimento di 5 mila euro alla vittima oltre alle spese legali. Gli altri due, un 20enne di Milano e un 22enne nato in Togo e residente a Lecco, sono stati invece rinviati a giudizio per rapina aggravata e il processo si aprirà il prossimo 12 luglio davanti al Collegio con il 26enne di Reggio Emilia che si è costituito parte civile.
Secondo quanto emerso, la notte della rapina la vittima si trovava in compagnia di un amico e, intorno alle 5.30, entrambi stavano tornando in albergo dopo aver trascorso la serata nei locali della movida. Arrivati all’altezza del Bagno 103 di Rimini si erano trovati in mezzo a una decina di giovani che stavano devastando i lettini e gli ombrelloni di uno stabilimento balneare e alla vista dei turisti li avevano circondati. Il 26enne era stato bloccato da uno dei malviventi mentre, un complice, gli aveva sfilato il borsello con tutto il gruppo degli esagitati che si era poi dato alla fuga.
La vittima aveva cercato di inseguire il rapinatore ma era stato bloccato dal 20enne, che lo aveva preso a pugni, mentre un complice gli aveva mostrato la sagoma di un coltello nascosta sotto un telo minacciandolo di “bucarlo”. Nel frattempo sul posto erano accorsi i carabinieri e, la banda, si era nuovamente dispersa ma i militari dell’Arma erano comunque riusciti ad identificare i tre poi finiti a processo.
www.riminitoday.it è stato pubblicato il 2024-03-29 19:09:37 da

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