ecco come sarà Cascina San Savino

ecco come sarà Cascina San Savino


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Ristorante, alloggi per lavoratori, musei e commercio per la promozione del territorio e dei suoi prodotti. Poi una sala convegni, uno spazio dedicato alla formazione e uffici. Questo il volto del progetto definitivo di restauro e rifunzionalizzazione per Cascina San Savino a Le Mose. Da anni in condizioni di degrado (sotto lo stato attuale fotografato dal progetto) la struttura è situata alla periferia della città – tra Piacenza Expo, polo logistico e area artigianale – e affacciata su strada Caorsana. Oggetto di una proposta di recupero avanzata dal Comune ai tempi della giunta Barbieri, vincitrice dell’Italia City Branding 2020 – 550 mila euro per coprire i costi della progettazione definitiva ed esecutiva dell’intervento – e poi avvallata dal Pinqua (Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare) con un finanziamento di circa 10 milioni 450mila euro. 

                                     

L’intervento – si legge nella relazione – è previsto su una superficie complessiva di circa 16.870 metri quadri, di cui 10.000 di proprietà del Comune di Piacenza e 6.870 di Piacenza Expo Spa. L’area – un tipico complesso di fabbricati rurali a costituzione di una corte chiusa di fondazione medioevale (fu anche proprietà dei monaci di San Savino) con elementi del XVI e XVII secolo – versa da lungo tempo in uno stato di completo abbandono ed è infestata dalla vegetazione spontanea, che ne ha compromesso anche la stabilità di alcune strutture.

                                        ecco come sarà Cascina San Savino

Principali obiettivi per dare un nuovo volto alla cascina (sopra l’immagine del progetto) – come sintetizzati nel testo – la riabilitazione degli edifici arrestando le principali cause di degrado e di vulnerabilità, il ripristino delle porzioni crollate e la riconfigurazione degli spazi interni e dei porticati, con il mantenimento della matrice agricola del complesso e la conservazione degli elementi rurali di vita agricola che testimoniano la vocazione produttiva della cascina ma anche del territorio circostante. Poi «l’insediamento di un nuovo mix di funzioni (nell’immagine sotto la disposizione nel complesso) compatibili con l’esistente volte a valorizzare il complesso storico e ad incrementarne l’attrattività del sito in continuità con i criteri di rigenerazione dell’area» e «la definizione di un progetto unitario che risponda ai requisiti di miglioramento sismico, compatibilmente con le esigenze di conservazione e con i requisiti normativi dovuti alle nuove esigenze funzionali». A seguire «il raggiungimento alti livelli di qualità, igiene e comfort, al fine assicurare ad utenti e visitatori condizioni ambientali ottimali in linea con le nuove funzioni ma senza snaturare le caratteristiche importanti dei manufatti». Costo complessivo dell’intervento 12milioni 396mila euro.

                                      Cascina San Savino progetto

MUSEO DELLO SPORT E SCUOLA SPECIALE DI TECNOLOGIA – A premessa le manifestazioni di interesse dei principali stakeholder, sintetizzati nella relazione. Per Confindustria la promozione ed il coordinamento di quanto previsto, in particolare per le residenze speciali, ovvero gli alloggi da assegnare per brevi periodi di tempo a diverse categorie di lavoratori del comparto produttivo e logistico. Piacenza Expo manifesta interesse ad arricchire l’offerta di servizi (incoming, marketing territoriale e promozione del brand “Piacenza”), oltre che a completare il polo fieristico con una struttura che incrementi la capacità competitiva dell’offerta legata soprattutto al turismo congressuale. Pe Il Coni l’interesse è per locali da utilizzare come sede del “Museo dello Sport Piacentino”, per il Consorzio Salumi Dop Piacentini la possibilità di realizzare un punto di rappresentanza dei produttori associati, mentre per Fondazione Its – Per La Mobilità Sostenibile Logistica, quello di uno spazio didattico volto alla formazione professionale, quale una Scuola speciale di tecnologia per la formazione di Tecnici Superiori.

SPAZI E ATTIVITÀ – Due le tipologie di residenze previste da realizzare all’interno della struttura: la prima, di tipo occasionale, da destinare, ad esempio, a utenti impiegati nel comparto logistico e artigianale che necessitano di ospitalità per brevi periodi. La seconda, non permanente ma per periodi medio-lunghi e a gestione autonoma, con alloggi che potranno essere concessi a società attive nell’area fieristica o a terzi per ospitare i propri addetti.

Sotto il profilo del commercio, uno spazio è destinato ad attività volte alla promozione del territorio e dei suoi prodotti (anche a supporto all’adiacente polo fieristico si specifica), poi una sala per convegni e conferenze – «volte ad incrementare il potenziale attrattivo del complesso e la promozione delle nuove attività» – e spazi di supporto al comparto artigianale per attività di formazione degli addetti. Presente anche una zona musei, per ospitare mostre permanenti o temporanee, e l’area ristorazione, «a supporto dell’adiacente polo fieristico e logistico ma anche delle attività che si insedieranno nel complesso». In ultimo gli uffici: punto di accoglienza e di prima informazione all’interno della villa padronale presente nel complesso ed altri a supporto delle attività che vi prendono posto o per start-up innovative. 

                               Cascina San Savino progetto4                                          

Per gli spazi all’aria aperta – riporta il progetto – quelli interni alla corte si basano su una singola pavimentazione in calcestruzzo drenante con presenza di aree verdi e ombreggiate che tuttavia non ostruiscono la visione complessiva della corte e di tutti gli edifici. La corte centrale è pensata come uno spazio senza attrezzature fisse, ma che può essere di volta in volta allestito a seconda di eventi temporanei. Nello spazio antistante la residenza nobiliare della cascina è prevista un’area verde, con il mantenimento delle alberature esistenti, un percorso pedonale e un largo marciapiede dove posizionare arredo e segnaletica temporanea in funzione degli eventi. Gli spazi sul perimetro esterno della corte sono invece destinati a giardini e a parcheggio.

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www.ilpiacenza.it è stato pubblicato il 2024-02-10 06:00:00 da


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