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Durante il programma ‘E’ sempre mezzogiorno’, Antonella Clerici ha commentato il femminicidio di cui è stata vittima Giulia Cecchettin: “Ho sempre detto che attraverso la leggerezza che noi affrontiamo tutti i giorni passano i messaggi più importanti. Io non sono una che si tira indietro, mai, lo scrivo sui social e lo dico anche in televisione. Quello che è successo, e che ha colpito tutti noi perché la morte di Giulia è una cosa drammatica.. Voglio però dire una cosa: noi educatori, padri, madri, figli, sorelle, fratelli, dovremmo imparare a educare i nostri figli ai no. Bisogna partire dalle basi. Quando mia figlia prende 4 in una materia, non è colpa dei professori, è colpa sua perché non ha studiato. Se noi questi ragazzi li proteggiamo troppo, li facciamo sempre sentire nella loro comfort zone, i social danno loro una maggioranza prestazionale, e noi siamo troppo accudenti, loro non sono abituati alle sconfitte. Né ai no degli amici, né ai no delle fidanzate, né ai no di niente”.
“Tra le tante motivazioni che ci sono – e poi è sicuramente importante l’educazione sentimentale che va insegnata nelle scuole – l’educazione deve partire da noi. Da noi grandi. Abituiamo anche i ragazzi a questo. E’ molto importante. Poi di discorsi se ne possono fare tanti, ma da madre o da padre questo è importantissimo”, ha concluso Clerici.
www.rainews.it è stato pubblicato il 2023-11-20 15:06:00 da

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