[ad_1]
Non c’è pace – ancora – per i Giochi del Mediterraneo di Taranto. Il fiume carsico delle polemiche squisitamente politiche in merito all’evento del 2026 riaffora ciclicamente, e lo ha fatto anche ieri, quando con una lunga nota stampa il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha dichiarato di “condividere le preoccupazioni manifestate dal Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci nella lettera inviata al Governo il 12 luglio 2024”. Che tra Emiliano e Melucci i rapporti siano più che incrinati è cosa nota, con il Pd che nelle sue articolazioni locali – tarantine e regionali – più volte ha accusato il sindaco di essersi messo sotto le ali del ministro Raffaele Fitto, potente ministro del Governo Meloni ed arcinemico politico di Emiliano. E il Governatore, ora, “usa” il nome di Melucci nella battaglia contro l’esecutivo.
«È assolutamente urgente – dice Emiliano – completare il finanziamento degli investimenti e delle spese correnti funzionali alla migliore organizzazione dei Giochi. In particolare, come più volte segnalato, una straordinaria manifestazione sportiva richiede un grande sforzo organizzativo per accoglienza e gestione degli atleti e degli spettatori con il potenziamento dei servizi ordinari di trasporto, di tutela della salute e della sicurezza collettiva. Alcuni di questi servizi potranno essere condivisi con la Regione Puglia per trasporti e sanità, ma richiedono necessariamente risorse aggiuntive. Vi è poi la necessità di una efficace organizzazione di accoglienza delle delegazioni e degli atleti e la gestione degli impianti sportivi (luce, condizionamento, pulizia ecc.). Spese che non è possibile coprire con i contributi già erogati e programmati sin dall’avvio delle attività del Comitato e concessi a favore del Comune di Taranto gli anni 2025-2026, né con il contributo, pure da valorizzare, degli sponsor. Il vecchio Comitato – rimarca, non certo casualmente, il presidente della Regione – ha proceduto a trasferire in tempi rapidissimi al Coni le somme erroneamente versate. Altrettanto inquietante è la mancata programmazione degli acquisti delle attrezzature tecnologiche necessarie per lo svolgimento delle gare, la cui necessità è stata evidenziata dalla Regione nella delibera di intesa sul primo stralcio delle opere e che non è stata presa in nessuna considerazione dal commissario straordinario nella ipotesi di secondo stralcio degli investimenti».
Continua Emiliano, tirando in ballo anche il commissario Massimo Ferrarese: «A questo proposito va segnalata una ulteriore criticità. Il Commissario Straordinario ha ritenuto di predisporre un programma del secondo stralcio delle opere senza un confronto con la Regione e gli enti locali e senza prendere in esame le considerazioni della Regione Puglia contenute nella delibera di intesa sul primo stralcio delle opere sportive. Tale atteggiamento, tenuto nonostante le richieste ufficiali di confronto, appare da un lato lesivo della leale collaborazione istituzionale e dall’altro rischia di rallentare inutilmente l’acquisizione dell’intesa con la Regione stabilita dalla Corte Costituzionale. Un atteggiamento incomprensibile e che, a dispetto delle dichiarazioni formali, rischia di rallentare il processo di realizzazione degli interventi».
E’ una “questione politica”, come cantava Antonello Venditti.
Nella lettera citata da Emiliano ed indirizzata ai ministri dello Sport, della Coesione, delle Finanze ed allo stesso presidente della Regione Puglia, Melucci aveva sottolineato come «la macchina organizzativa dei Giochi del Mediterraneo 2026 sta cominciando a far registrare sensibili progressi, ma ci sono ancora aspetti nient’affatto marginali che, riferiti alla realizzazione di determinate opere e alla dotazione finanziaria, vanno affrontati e risolti con una certa sollecitudine».
Pur esprimendo a ciascuno dei destinatari della missiva «gratitudine per l’impegno profuso», Melucci ha esposto la propria preoccupazione «per l’assenza di iniziative volte a garantire la copertura finanziaria della cosiddetta “spesa corrente” che, almeno finora, non è stata inserita nei decreti emanati a favore della Struttura retta dal Commissario Straordinario dei Giochi. Eppure – ancora parole del sindaco – arrivati a quasi due anni dall’inizio della manifestazione sportiva si dovrebbe trattare di situazioni già ben definite alla luce di quanto si sta organizzando». Melucci cita «la rete dei trasporti, l’allestimento di eventi cerimoniali, la gestione dei media, l’acquisizione di equipaggiamenti strettamente correlati alle 29 discipline sportive, la pianta organica essenziale del medesimo organismo di coordinamento locale, l’accoglienza di alcune migliaia tra atleti, tecnici ed altri delegati dei comitati olimpici nazionali e delle federazioni internazionali».
A replicare sono stati il parlamentare del Pd Ubaldo Pagano e, per la segreteria provinciale dei dem, Mattia Giorno: «Siamo sollevati nel leggere le parole del Sindaco che finalmente si è svegliato dal torpore in cui ha vissuto negli ultimi mesi. Aver consegnato al centrodestra di Governo la gestione dei Giochi del Mediterrano non solo è stato sminuente nei suoi confronti, ma ha anche creato inutili ritardi per arrivare a conclusioni che confermano che il nostro lavoro fatto prima di lasciare questa amministrazione fosse quello giusto. Scrivere solo adesso ai Ministri chiedendo risorse per le cose che preoccupati annunciavamo noi già un anno e mezzo fa, e che abbiamo ripetuto quando ha scelto di sostenere lo scioglimento del vecchio comitato organizzatore a favore di una nuova inutile struttura organizzativa, è del tutto tardivo ed evidenzia cattiva gestione mettendo in pericolo la buona riuscita dei Giochi nel 2026. Nessuno di noi gufa o peggio tifa contro la città e contro i Giochi. Il nostro intento – Proseguono Pagano e Giorno – era e resta quello di aprire a tutti quanti gli occhi sui pericoli dei ritardi accumulati dal Commissario o su alcune scelte che riteniamo poco utili o di impossibile gestione futura. Ma anche per questo è più vantaggiosa la narrazione del buon rapporto con il Governo e con il centro destra, dimostrando scarsa capacità politica perché è proprio questo il più grande pericolo per Taranto. Oltre ad essere stata la causa dello sgretolamento della maggioranza in Comune che di fatto non rispetta più il mandato dei cittadini. Al Governo ripetiamo invece che la Regione Puglia tramite il Presidente Emiliano si è già data disponibile per continuare a collaborare in tutti i modi alla buona riuscita dei Giochi, cosa che anche il Governo dovrebbe iniziare a fare davvero, insieme a Ferrarese. Rinnoviamo al Sindaco, invece, il buongiorno per essersi, speriamo definitivamente, accorto dei rischi a cui ha esposto Taranto». Quindi, è arrivata la nuova mossa di Emiliano.
Immediata è stata la risposta del commissario straordinario per i Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese, al presidente della Regione: “C’è bisogno di collaborazione, non di polemiche”.
Ad intervenire anche il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale, Renato Perrini: “Emiliano dovrebbe innanzitutto provvedere a fare la propria parte che è quella di presidente della Regione Puglia la quale, ad oggi, non ha ancora provveduto a mettere i soldi che deve per i Giochi del Mediterraneo”. “Eppure sul territorio si registrano evoluzioni tanto positive quanto costanti grazie al lavoro di squadra che stanno facendo i Sindaci, capaci di lavorare per centrare gli obiettivi, superando le differenze politiche” dice ancora l’esponente di FdI. “Una unità di intenti che si connette con l’encomiabile lavoro sinora svolto dal Commissario Straordinario Massimo Ferrarese il quale, da un anno dal suo insediamento, è riuscito a recuperare molto di quel gap che si era accumulato nel corso dei quattro anni di fallimentare gestione targata Emiliano. Al presidente della Regione Puglia – conclude Perrini – ricordo che i Giochi del Mediterraneo sono una opportunità tanto per il territorio tarantino quanto per l’intera Puglia. Non si tratta di una gara tra avversari all’esito della quale si deve decretare un vincitore. Piuttosto di un percorso da fare tutti insieme, facendo squadra, per tagliare il traguardo il prima possibile facendo ognuno la propria parte e, soprattutto, compiendo quello che è il proprio specifico dovere”.
[ad_2]
Leggi tutto l'articolo Emiliano, Fitto, Melucci: il "triangolo" dei Giochi
buonasera24.it è stato pubblicato il 2024-07-18 06:15:00 da Giovanni Di Meo





0 Comments