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OSIMO- Cresce la preoccupazione tra i cittadini di Castelfidardo, in particolare nel quartiere di San Rocchetto, per la realizzazione della nuova Stazione Merci di Osimo. Il progetto, inserito nel piano di potenziamento della Direttrice Orte-Falconara, prevede la costruzione dell’infrastruttura in un’area che presenta forti criticità sotto il profilo idrogeologico, storico e ambientale. Già diversi residenti hanno ricevuto avvisi di esproprio e la fase di consultazione pubblica si è chiusa il 6 marzo 2025, ma restano molte ombre sull’impatto che l’opera potrebbe avere. Le osservazioni di enti istituzionali come l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale e la Regione Marche hanno evidenziato rischi significativi, mentre la Soprintendenza ha richiesto che il progetto venga sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Di fronte a questo scenario, la cittadinanza ha deciso di rivolgersi direttamente al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, con una lettera in cui si chiede una revisione del progetto e l’apertura di un confronto con le istituzioni per valutare alternative più sostenibili. I residenti hanno invitato il Ministro a visitare l’area, per rendersi conto di persona delle problematiche che tale realizzazione comporterebbe. Ecco il testo integrale della lettera.
Egregio Ministro, onorevole Matteo Salvini,
ci permettiamo di rivolgerci a Lei in qualità di cittadini residenti di Castelfidardo, nel quartiere di San Rocchetto, preoccupati per gli sviluppi legati all’iter di progetto “Potenziamento e sviluppo della Direttrice Orte-Falconara – Nodo di Falconara – Completamento del Nodo di Falconara (2ª fase funzionale) – Nuova Stazione Merci di Osimo”, che ha individuato l’area di realizzazione dell’opera nel nostro quartiere.
Si tratta di un’opera ritenuta strategica, che tuttavia non può trovare attuazione in quell’area. La fase di consultazione pubblica è terminata lo scorso 6 marzo 2025 e, già a febbraio, alcuni di noi hanno ricevuto lettere di avviso di avvio di esproprio. Dopo aver sensibilizzato le autorità e gli enti territoriali, questi si sono resi conto di quale fosse l’area individuata per la stazione merci, ovvero una zona a rischio idrogeologico di livello 3, come dimostrato dagli eventi verificatisi nel settembre 2024, un’area di rilevante interesse storico, legata alla battaglia di Castelfidardo e all’incipit del Risorgimento, oltre che un territorio di grande valore paesaggistico, comprendente il Parco della Selva di Castelfidardo, il Parco del Conero e la ruralità marchigiana.
Per tali ragioni, dopo un primo silenzio, sono state presentate numerose osservazioni pubblicate sul portale VIA-VAS; tra queste, oltre alle nostre, quelle dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale, della Regione Marche e di altri soggetti, tutte concordi nell’evidenziare forti criticità tali da non consentire di escludere impatti significativi. Addirittura, la competente Soprintendenza ha ritenuto, nel suo parere, che l’opera debba essere sottoposta al procedimento di Valutazione d’Impatto Ambientale, al fine di valutare in maniera approfondita, nella sede opportuna, gli impatti significativi dell’opera sul patrimonio culturale e sul paesaggio tutelato.
Ciò perché il progetto iniziale non aveva neanche considerato la necessità di effettuare almeno la Valutazione d’Impatto Ambientale. Dal 6 marzo 2025 stanno decorrendo i 45 giorni per l’adozione del provvedimento di assoggettabilità a VIA e, quindi, l’iter è attualmente in fase di istruttoria presso la Commissione, che dovrà ancora esprimersi.
Siamo estremamente preoccupati per i danni che noi residenti riceveremmo da tale opera, per le aziende agricole a coltivazione etico-biologica, che di recente hanno operato investimenti e che vedranno la perdita di terreni fertili, e per i cittadini che hanno realizzato progetti di vita scegliendo di vivere in quell’area, consapevoli e forti della scelta di un contesto che, in virtù dei vincoli ai quali è sottoposto, non avrebbe dovuto subire cambiamenti.
Onorevole, La sensibilizziamo fortemente a dedicare qualche minuto alla vicenda e saremmo lieti di invitarLa a visitare i luoghi, anche oggi stesso, certi che l’opportunità di osservarli Le farebbe ben comprendere le nostre considerazioni. Le chiediamo, pertanto, di voler considerare seriamente la possibilità di una revisione del progetto, avviando un dialogo con la cittadinanza, con gli esperti del settore e con gli enti, per esplorare alternative che consentano di individuare un’altra area, evitando gli effetti dannosi previsti per quella attuale, e garantendo una soluzione più sostenibile. Forse si potrebbe considerare il recupero di zone della regione che necessitano di riqualificazione, anche attraverso progettualità strategiche come quella in oggetto.
Confidiamo che il Suo Ministero possa prendere in considerazione la nostra richiesta e restare disponibile a un confronto costruttivo in merito. RingraziandoLa anticipatamente per l’attenzione, restiamo in attesa di un Suo cortese riscontro.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-03-14 18:51:09 da

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